bollette – Babboleo

bollette

Utenze, dal caro bollette ai rimborsi per la tariffa depurazione: il punto con Lega Consumatori

Dopo segnalazioni e un lungo iter, sono finalmente pronte le carte con modalità per il rimborso della tariffa di depurazione dell’acqua: è ora possibile ottenere la restituzione dei canoni di depurazione dei servizi idrici per i clienti residenti nei Comuni della Liguria non dotati di tale servizio. “Il rimborso potrà così essere erogato in tempi veloci, scalato nelle fatture successive” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Alberto Martorelli, Lega Consumatori Liguria – “per gli utenti vulnerabili, over 75 o che usufruiscono di bonus, il rimborso verrà erogato in unica soluzione“.

A sbloccare giuridicamente la situazione è stata la Corte Suprema di Cassazione, che si è espressa in merito allo specifico caso di Rapallo, con la depurazione dell’acqua mai eseguita ma inserita comunque in bolletta. La sentenza prevede che la tariffa possa essere applicata solo qualora il servizio di depurazione venga erogato in modo appropriato secondo gli standard di qualità previsti dal Testo unico dell’ambiente.

Protagonisti i cittadini del genovesato e del Tigullio che potranno rivolgersi agli sportelli di Lega Consumatori Liguria di Genova e Chiavari, a disposizione per chiedere il rimborso tramite procedura online che sarà seguita direttamente dagli operatori. In particolare, i comuni interessati per le utenze inserite nelle liste degli aventi diritto della provincia di Genova sono: Arenzano, Camogli, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Chiavari, Cogoleto, Cogorno, Lavagna, Leivi, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Zoagli.

Intanto numerose le segnalazioni di contratti luce-gas oggetto di variazioni con prezzi in forte aumento. “Stiamo inviando molti reclami ai gestori, per modalità da rivedere nelle comunicazioni agli utenti, che spesso vengono perse” – continua Martorelli – “è fondamentale cambiare la normativa in materia per garantire comunicazioni via pec o raccomandata e risolvere il problema di variazioni contrattuali o mancati avvisi“.

Per richiedere ulteriori informazioni e prenotare un appuntamento al fine di richiedere la restituzione degli importi di depurazione è possibile contattare la nostra sede regionale al numero 0102530640 o via email genova@legaconsumatori.it

Fine del mercato tutelato, dopo il gas ora tocca all’elettricità

Bollette triplicate e comunicazione poco chiara: queste le segnalazioni degli utenti liguri a quattro mesi dal termine del mercato tutelato per quanto riguarda il gas. Ora il progressivo passaggio al mercato libero anche per quanto riguarda l’elettricità con scadenza ultima luglio 2024.

Il consumatore si trova a dover affrontare una scelta per continuare con le forniture di luce.
Nessun cambiamento per i clienti vulnerabili, ossia utenti di età superiore a 75anni o che usufruiscono del bonus luce-gas, che vedono il protrarsi delle stesse condizioni contrattuali del mercato tutelato con prezzi stabiliti da autorità garante.
Per gli altri consumatori la scelta di passare al mercato libero o ad una tutela graduale: servizio di prezzo variabile, unico in tutta Italia, considerato una via di mezzo tra mercato libero e tutelato.

“Bisogna prestare attenzione, soprattutto in queste settimane abbiamo ricevuto segnalazioni da clienti per bollette con importi sproporzionati, dovuti dalle variazioni tariffarie per quanto riguarda il gas che i gestori nei mesi scorsi hanno applicato”- racconta Alberto Martorelli, Presidente Lega Consumatori Liguria – “abbiamo evidenziato il problema di comunicazione, per tanto chiediamo un intervento normativo per cambiare la legge vigente in materia”.

Caro energia, nei panifici si inizia a parlare di “forni aperti”, ma sono possibili?

Negli ultimi mesi, il prezzo dei beni di consumo primario è aumentato di pari passo a quello delle bollette. Il paniere dei cittadini è sempre più vuoto; ma la ricerca di soluzioni per limitare l’impatto economico delle stangate ha condotto, negli ultimi giorni, alcuni panificatori liguri a mettere a disposizione dei clienti i propri forni, al fine di cuocere i propri prodotti aggirando la spesa energetica. L’iniziativa, lodevole sul piano umano e sociale, è però osteggiata da un’applicazione zelante del protocollo sanitario; e, nel caso in cui si vogliano donare prodotti ai clienti meno abbienti, dalla necessaria applicazione dell’Iva per il valore della merce.

Anche a Genova questo progressivo aumento si fa sentire sui panificatori, che hanno sempre più difficoltà nel gestire i costi dell’attività e nel non pesare troppo sul portafoglio dei consumatori.
Un aumento tremendo, però dobbiamo andare avanti e ci rimbocchiamo le maniche” – racconta Charlotte Mignone di Focaccia e dintorni, sito in via Canneto il Curto, ai microfoni di Radio Babboleo – “Noi per scelta non abbiamo ancora aumentato alcun prezzo, vediamo finché riusciremo“.

La bolletta di agosto è quadruplicata, pagavo 850 euro al mese e ora ho delle bollette da 3400 euro” – fa sapere Mariagrazia Burlando, co-titolare del panificio Patrone in via di Ravecca – “dovrò chiedere la rateizzazione perchè non riesco a saldarle”.

Proprio in questo periodo si inizia parlare appunto di “forni aperti”, ossia mettere a disposizione del pubblico il forno del proprio panificio, per ottimizzare il prezzo delle bollette. Una cosa però irrealizzabile a detta dei proprietari, per questioni igieniche e di norme di legge.

Un servizio molto bello, ma a livello di Haccp non si può” commenta Charlotte.

Igienicamente come si fa? Se poi i Nas mi danno il permesso si fa, il mio forno è acceso” – aggiunge Mariagrazia – “anche il fatto di regalare il pane avanzato a fine giornata è impossibile, perchè c’è evasione dell’Iva“.