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L’8ª edizione del Festival dello Spazio, Malerba: “Vogliamo il basilico nello spazio”

Arriva a Busalla l’ottava edizione del Festival dello Spazio, dal 27 al 30 giugno 2024. Il filo conduttore di quest’anno sarà il contributo delle tecnologie satellitari ed il ruolo dell’Italia nello Spazio per la sostenibilità della vita sulla Terra.

Al grande pubblico sono rivolti gli appuntamenti con due autrici tanto apprezzate, quanto tra loro diverse: venerdì 28 giugno alle ore 21, alla biblioteca Bertha Von Suttner di via Chiappa, la giornalista e divulgatrice Gabriella Greison, definita dal Corriere dalla Sera “la rockstar della fisica”, porterà in scena “La donna della bomba atomica” raccontando la storia del progetto Manhattan dal punto di vista di Leona Woods, la scienziata più giovane tra quanti presero parte ad una delle imprese scientifiche più controverse nella storia dell’umanità. Sabato 29 giugno, sempre alle 21 ma alla chiesa parrocchiale di Sarissola, sarà invece la volta del ritorno, a grande richiesta, di Lucilla Giagnoni: già protagonista del Festival 2023 con “Vergine Madre”, l’attrice e autrice fiorentina presenterà “Big Bang”, spettacolo che mette una donna, e madre, di fronte al mistero dell’universo e del suo inizio, in ideale continuità con la lectio magistralis del teologo don Giuseppe Tanzella-Nitti, dal titolo “L’universo ha un’origine? Cosmologia, filosofia e teologia in dialogo” in agenda sempre sabato, alle ore 16:30.

Al Festival dello Spazio, naturalmente, non possono mancare gli astronauti e saranno ben tre quelli protagonisti domenica 30 giugno a Villa Borzino, in un ponte tra generazioni di viaggiatori spaziali che, oltre allo stesso Malerba, vedrà tornare per la terza volta a Busalla Paolo Nespoli, veterano della Stazione Spaziale Internazionale, per raccontarsi in un incontro con Andrea Patassa, pilota dell’Aeronautica Militare selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) per futuri voli extraterrestri, e assistere quanti vorranno cimentarsi nelle operazioni di atterraggio dello Space Shuttle alla guida del simulatore della British Interplanetary Society – Italia.

«Si tratta di un evento piuttosto unico nel suo genere – commenta Franco Malerba, primo astronauta italiano e ideatore del Festival – riconosciuto dall’Agenzia Spaziale Italiana, luogo di incontro di scienziati e studiosi che raccontano i loro progetti ad un pubblico generale, e aperto a chi vuole conoscere le sfide dell’esplorazione del cosmo e dell’utilizzo del nuovo mare-spazio e le ricadute economiche dell’impegno italiano in questo settore, senza essere affatto un “addetto ai lavori”. Nello spirito del programma c’è pure, in filigrana, la dimensione filosofica-teologica così spontanea quando si scrutano il cielo e le stelle».

Il Festival dello Spazio 2024 vedrà il debutto pubblico del prototipo della serra multipiano adattiva spaziale di Space V, appena uscita dal laboratorio di progettazione e dall’officina di fabbricazione. Il tema della produzione di cibo nei futuri habitat degli astronauti sarà affrontato, a sua volta, nella giornata del 29 giugno; è questo un tema di comprensibile interesse, sfida relativamente nuova, ma necessaria per il gran balzo dell’umanità verso l’insediamento in habitat extraterrestri a cominciare, naturalmente, dalla Luna, dove presto i Sapiens torneranno per restare grazie al programma della NASA Artemis, cui pure l’Italia partecipa. Questa nuova filiera dell’agricoltura spaziale sostenibile sarà l’argomento degli interventi di Silvia Massa, ricercatrice dell’Enea, di Giorgio Boscheri ingegnere di Thales esperto di sistemi di supporto alla vita nello spazio, e Patrizia Bagnerini, docente al Dime dell’Università di Genova e socia fondatrice di Space V. Guido Emiliani, amministratore delegato di Micoperi Blue Growth e Fabio Magrassi, project manager di STAM,  parleranno invece dell’impiego di microalghe in ambito spaziale e delle loro proprietà sorprendenti nel ciclo alimentare anche degli astronauti.

«Ringrazio Franco Malerba che da anni tiene alta l’attenzione su un futuro nel quale la nostra Regione sta già incidendo in termini di capacità tecnologiche – esordisce Alessio Piana, assessore regionale allo sviluppo economico –. In Liguria la Space Economy trova terreno fertile grazie a grandi aziende che operano in questo settore, con profili di alto livello e competenze diffuse. Come Regione stiamo pianificando investimenti per mettere a sistema azioni mirate, a sostegno di un settore strategico in espansione, e lo faremo attraverso un bando specifico che definiremo in autunno. Contestualmente andremo a supportare l’operatività dei Poli di ricerca Transit e Sosia, gestiti dal Siit, per favorire l’aggregazione delle imprese e attrarre professionalità e investimenti su questa specifica area di sviluppo. Infine, attraverso la Cabina Economica del Nord Ovest, che ci vede coinvolti con Piemonte e Lombardia, siamo al lavoro per individuare filiere produttive d’eccellenza sulle quali coinvolgere le imprese, ognuna per la sua specificità, per portare valore nel settore dell’economia dello spazio e creare ricadute economiche positive sui territori».

“Festa delle Rose – Busalla è un fiore”, la 22^ edizione l’8 e il 9 giugno

Sabato 8 e domenica 9 giugno la Festa delle Rose di Busalla torna per la sua 22ª edizione, la prima da quando la manifestazione è stata insignita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli) del marchio riservato agli “Eventi di qualità”unica in Liguria e tra le prime cinque in tutto il paese, nonché uno dei 33 “Eventi autentici liguri” riconosciuti dalla Regione. La Festa, come è noto, rende omaggio al presidio Slow Food della Rosa da sciroppo della Valle Scrivia celebrata in tutte le sue declinazioni, dal roseto alla pianta in vaso, dai prodotti cosmetici alla tavola, attraverso i mercatini, i laboratori, le mostre e gli incontri, tra cui quello con il conduttore di “Linea Verde” Beppe Covertini, che compongono il ricco programma del weekend.

«La Festa delle Rose è ormai uno degli eventi più attesi di tutta l’estate genovese – sottolinea Luciana Gorup, presidente della Pro Loco di Busalla che, da dieci anni, organizza la manifestazione in sinergia con il Comune –. Il marchio “Evento di qualità” conferitoci nella scorsa primavera dall’Unpli, unici in Liguria, certifica l’importanza del lavoro per la promozione del territorio ed eleva la Festa a manifestazione di portata nazionale. A tutti i volontari della Pro Loco va dunque il plauso e il ringraziamento per l’entusiasmo e la passione con i quali contribuiscono, ogni anno, alla riuscita di questo appuntamento».

Cuore dell’evento sarà, come sempre, la Sagra delle Antiche Rose della Valle Scrivia ospitata nella tensostruttura della Piccola Velocità adiacente a piazza Colombo, dove sia sabato che domenica, a pranzo e cena, sarà possibile gustare uno squisito menù a tema che ripropone il pesto alla rosa grande rivelazione della scorsa edizione e, per la prima volta, la granita alla rosa. Sabato sera, dalle 21:30, ad accompagnare la sagra anche la musica dal vivo dei Folk & Beans. Sarà inoltre possibile assaggiare piatti e aperitivi dedicati anche nei tanti ristoranti e bar che partecipano alla festa insieme ai negozi del Civ Il Ninfeo, aperti eccezionalmente alla domenica con le loro vetrine a tema.

La Festa delle Rose abbraccerà però tutto il paese, con gli stand di piazza Macciò dedicati alle antiche rose, allo sciroppo e a tutti gli altri prodotti derivati, il mercatino dell’artigianato, delle rose e delle piante aromatiche ai giardinetti di Largo Italia, quello di prodotti tipici e dei creativi in via San Giorgio e gli espositori di florovivaismo in piazza Colombo dove, pure, saranno presenti banchi di prodotti alimentari, artigianato e street food e si terranno laboratori di filatura, tessitura, stampa naturale e realizzazione di capi su misura con tecniche e lavorazioni sartoriali.

Villa Borzino, poi, la grande mostra “Dal Quilting alla Fiber Art” a cura del Gruppo Fili di Valle. Il tradizionale appuntamento, che permette di conoscere le creazioni artistiche ottenute accostando scampoli di tessuto, vanterà anche partecipazioni internazionali: il “quilt architettonico” di Laura Armiraglio, il patchwork dei Colori per Mascherona e la presentazione, in anteprima assoluta per l’Italia, del Round Bobbin, nuova tecnica di quilting che dalla Svizzera sta conquistando l’intera Europa. Da segnalare, infine, che per l’intero weekend sarà presente lungo le principali strade e piazze di Busalla la Band degli Orsi con attività di animazione per i bambini.

A tutte queste iniziative si aggiungeranno, nella sola giornata di domenica 9 giugno, la tradizionale Fiera di Sant’Antonio sul Lungo Argine Scrivia, il ritorno dell’animazione per bambini “Busalla come Hogwarts” con l’episodio “L’incantesimo delle Rose” dalle 15,30 alla Piccola Velocità a cura di Avventure Cittadine Genova e l’incontro con l’attore e volto noto della tv Beppe Convertini che, alle ore 17 alla Biblioteca Bertha Von Suttner di via Chiappa, presenterà i suoi ultimi libri “Paesi Miei” e “Paese Azzurro”, entrambi editi dai Rai Libri e ispirati dalla sua esperienza di conduttore della storica trasmissione “Linea Verde”.

«La Festa delle Rose riveste una grande rilevanza per la comunità e per la valorizzazione dei nostri prodotti. Lo sciroppo di rose è già un Pat (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) ed è presidio Slow Food, inoltre l’Associazione Rose della Valle Scrivia opera da anni per la promozione della rosa e il gruppo “Produttori di Rose Antiche della Valle Scrivia” è in avanzata fase di raccolta degli elementi storici e delle testimonianze propedeutiche alla richiesta della certificazione di qualità dopo diverse interlocuzioni in Regione» ha dichiarato Alessandro Piana, presidente ad interim della Regione Liguria.

«Ormai la Festa delle Rose è diventata un’istituzione avendo ricevuto il riconoscimento di “Evento Autentico Ligure”: la rosa è uno dei prodotti più rinomati al mondo non solo della Valle Scrivia, ma di tutta la Liguria. Ogni anno migliaia di visitatori vengono a Busalla per ammirare e per scoprire le peculiarità e tutti i vasti usi che si possono fare di questi fiori meravigliosi, a cominciare dal famoso sciroppo – afferma Augusto Sartori, assessore al Turismo e ai Grandi eventi della Regione Liguria -. Questa festa non è solo dedicata ai sapori, ma si caratterizza anche per la presenza di interessanti eventi collaterali nel segno dell’approfondimento culturale, della musica e quant’altro a conferma di come il nostro entroterra sia sempre più meta ricercata dal punto di vista turistico».