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Anche le donne delle fiabe festeggiano l’8 marzo

L’appuntamento “Bambine, donne e principesse nelle fiabe di ieri e oggi” per domani ore 17:00 all’Auditorium San Francesco di Chiavari

CHIAVARI – “Le fiabe popolari veicolano valori, credenze, mentalità e stereotipi della cultura che le ha generate, oggi alla luce di una differente sensibilità e concezione della donna si tende a decostruire i pregiudizi” – e così dalla Cenerentola degli anni ’50, affaccendata nei lavori domestici e desiderosa di trovar marito, si passa a Belle del ’94, di “La bella e la bestia”, principessa ancora vezzosa e bramosa del “vero amore”, ma stavolta anche istruita. Poi l’ironica e sgraziata Fiona, la principessa-orco esperta di arti marziali del film “Shrek” del 2001.

Ne abbiamo parlato a Radio Babboleo con Angelo Nobile, docente di Letteratura per l’Infanzia all’Università di Parma, che sarà ospite assieme a Carla Ida Salviati, giornalista e studiosa della fiaba, domani, venerdì 8 marzo alle 17:00 presso l’Auditorium San Francesco di Chiavari, per ripercorrere le vesti che la “figura femminile” ha portato in decenni di “fiabe, lungometraggi e filmografia” fino ad arrivare ad oggi.

La fiaba si è ribaltata: c’è chi dice che il “politically correct” l’abbia messa sotto accusa. I lupi non mangiano i bambini, la bella e la bestia è sessista, lo scopo della vita non è trovare il principe azzurro e il film “Mary Poppins” contiene un “linguaggio discriminatorio”. Questo non esclude però le insidie della “vecchia scuola” delle fiabe: “più che la passività e subalternità della fiaba nelle narrazioni del passato” – puntualizza Nobile – “è da lamentare il motivo misogino: basti pensare alla matrigna”.

Le odierne riscritture rappresentano eroine intraprendenti, ribelli a convenzioni e consuetudini, arbitre del loro destino. Dall’altra parte, la figura maschile è apostrofata con epiteti inferiorizzanti” – spiega Nobile – “Invece, servirebbe un equilibrio”.

Ascolta qui l’intervista integrale al professor Angelo Nobile.

Entella, classe allo stadio: l’incontro tra i ragazzi con disabilità del CIF oggi in visita al Comunale con Mister Volpe e Luca Clemenza

Una mattinata speciale quella che ha visto protagonisti oggi un gruppo ragazzi di una classe del CIF di Chiavariente di formazione professionale che prepara persone con disabilità al mondo del lavoro, che hanno fatto visita al Comunale nell’ambito del progetto “La Classe allo Stadio”, che apre le porte alle scuole del territorio.

I ragazzi, dopo un breve tour della struttura, hanno incontrato Mister Gennaro Volpe e e il calciatore Luca Clemenza e si sono divertiti immedesimandosi nei panni dei giornalisti, dando vita a una vera e propria “conferenza stampa”. Tante domande, aneddoti, curiosità, sorrisi, foto e autografi. Al termine delle interviste, poi, tutti di corsa negli spogliatoi e in campo a tirare calci di rigore sotto la gradinata Sud.

Una mattinata all’insegna della condivisione e dell’aggregazione, con l’obiettivo di conoscere da vicino il mondo dell’Entella. Per concludere l’experience iniziata questa mattina, i ragazzi saranno ospiti della società sabato 1 aprile allo stadio, per il match casalingo di Lega Pro contro il Pontedera.

“Grazie ragazzi – sottolineano dalla società – il vostro spirito e il vostro entusiasmo sono stati contagiosi. Siete un esempio di come si possano affrontare con il sorriso le difficoltà della vita. Vi aspettiamo sabato”.

Occupazione, 22 dipendenti a rischio alla ex Lames di Chiavari. Il Pd ligure chiede intervento della Regione

Occupazione in Liguria, sono 22 i dipendenti della sede di Chiavari della multinazionale giapponese Hi-Lex ex Lames, a rischio licenziamento perché l’azienda, legata al comparto dell’automotive, dopo un calo di fatturato dovuto alla pandemia ha avviato le procedure di licenziamento collettivo. Lo denuncia il Pd della Liguria: il capogruppo Luca Garibaldi porterà in Consiglio regionale un ordine del giorno perché vengano attivate le iniziative necessarie a sostenere la continuità occupazionale e la tutela dei posti di lavoro. “La pandemia e la crisi dei materiali – spiega Garibaldi -hanno dato un duro colpo al comparto ma i diritti dei lavoratori devono essere al primo posto sempre, e soprattutto in un momento così difficile. Non si possono perdere altri posti di lavoro, è necessario trovare soluzioni alternative per non far ricadere sui lavoratori la crisi dovuta alla pandemia”. Ascolta l’intervista.