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Pericolo fauna selvatica e incidenti stradali. L’allarme di Coldiretti: “situazione fuori controllo”

Coldiretti lancia un allarme cinghiali. Dalla Peste Suina Africana, agli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica. Si parla di ‘situazione fuori controllo’: il numero di cinghiali sembra essere sempre in aumento, e oggi arrivano a toccare i 30mila.

“Riteniamo che ormai la situazione sia assolutamente fuori controllo – commenta Gianluca Boeri, Presidente di Coldiretti Liguria. Da una parte pericolo per la società, dal momento in cui questi animali ormai in gravissimo sovrannumero, stavo raggiungendo i centri urbani creando incidenti stradali e portando a gravissime conseguenze. In più il problema della Peste Suina Africana, che vede la provincia di Genova essere il territorio in Italia con il più alto tasso di infestazione. Questo chiaramente noi come Coldiretti non lo possiamo più tollerare”.

Dal bollettino nazionale aggiornato al 14 giugno 2024 emerge che la provincia di Genova è la più colpita in Italia da Peste Suina Africana, contando 779 casi di cinghiali positivi da gennaio 2022. Data la situazione allarmante, Regione Liguria ha presentato un piano straordinario in cui si prefiggeva degli obiettivi annuali di caccia con un piano: ma nella stagione 2022-2023 non è stato raggiunto neanche il 50% dei numeri previsti. Contro iter amministrativi troppo lunghi, Coldiretti parla di ‘snellire la burocrazia’ per facilitare la caccia di questi animali selvatici, ritenuti potenzialmente pericolosi per la collettività. Per incentivare la caccia di ungulati, Regione Liguria ha introdotto un contributo di 80€ per gli abbattimenti di femmine adulte e 40€ per i maschi, per le squadre di abbattimento e di bioregolatori, figure abilitate alla caccia in sicurezza.

A una situazione ormai diventata straordinaria, chiediamo che venga messo in atto un piano straordinario, deve prevedere tutte le possibilità che dalla legge 157 e dal disposto 19 ter di questo articolo, prevede la possibilità a livello regionale di misure straordinarie, che vanno dagli abbattimenti, alle gabbie, dagli incursori, dall’utilizzo di armi specializzate per la caccia notturna e che diano la possibilità di vedere questo numero di cinghiali scendere e diventare sostenibile per l’intero territorio e per l’intera società. Stiamo mettendo a punto una serie di pacchetti, per dare alle regioni che attualmente hanno la responsabilità sulla gestione della fauna selvatica, la possibilità di introdurre ulteriori misure per poter andare a contrastare questo fenomeno. A breve lo presenteremo, e siamo a livello nazionale in mobilitazione permanete, anche perché la principale problematica che è emersa, non solo nella nostra regione ma nell’intera Italia, è il problema della fauna selvatica e in particolare degli ungulati. Ci faremo parte attiva nei confronti della regione per cercare di risolverlo; e per trovare un po’ di coraggio e responsabilità, soprattutto da parte di Regione, per finalmente mettere mano ad abbattimenti più consistenti, alla creazione dell’incentivazione di gabbie, e di metodi pe coordinare tutti i coadiutori che ci sono nel nostro territorio, affinché gli abbattimenti che sono stati presentati nel piano straordinario, vengano portati a termine nei numeri che sono previsti”.

Anche sul fronte stradale la situazione richiede un intervento immediato. Secondo l’Osservatorio ASAPS, in Italia nel 2023 sono stati 193 gli indicenti stradali rilevati con il coinvolgimento di animali, aumentati del 7,8% rispetto all’anno precedente. E nell’88% dei casi, dunque in 170 incidenti, è stato proprio l’animale selvatico a causare l’incidente. Nella classifica nazionale la Liguria si posiziona in 7^ posizione: un bollettino di 14 sinistri gravi, con feriti o decessi.

Quello che era nato come un problema solo per l’agricoltura oggi invece è diventato un problema per l’intera società. In città come Genova è ormai all’ordine del giorno vedere cinghiali in spiaggia, piuttosto che in spazzature, che spargono rifiuti in tutte le strade, per non parlare del gravissimo pericolo di vederli balzare fuori da una curva e vederli causare incidenti stradali, anche molto pericolosi”.

Ascolta l’intervista integrale a Gianluca Boeri, Presidente di Coldiretti Liguria su Radio Babboleo.

Liguria tra emergenza cinghiali e crisi idrica

I cinghiali sono arrivati anche a Santa Margherita Ligure, dove hanno fatto capolino durante la cena di due turisti, tentando di rubare il cibo dalla loro tavola. Protagonisti della vicenda una mamma con i suoi cuccioli, che hanno portato scompiglio sul lungomare della cittadina rivierasca.

“Non si fermano più alle strade, ora arrivano addirittura ai tavoli dei ristoranti” – commenta Luca Dalpian, Presidente Coldiretti Genova – “una situazione pericolosa e che sta peggiorando rapidamente. Urgono provvedimenti rapidi e puntuali prima che qualcuno si faccia male davvero”.

Ad oggi in Italia i cinghiali sono oltre 2,3 milioni e in Liguria gli ungulati continuano a causare incidenti, ai quali si aggiunge il problema dell’emergenza suina, problema contro cui la nostra regione sta lottando dal gennaio 2022. “Dopo un anno solo una recinzione che, alla fine, si è anche rilevata inutile. Dal nuovo commissario ci attendiamo un cambio di rotta, ora più che mai necessario“. A questo si aggiungono il perpetrare della crisi energetica scaturita dalla guerra in Ucraina e le conseguenti spese degli agricoltori per energia e materie prime.

A tutto questo si aggiunge un’emergenza idrica senza precedenti, in cui versa l’intero territorio regionale a causa della mancanza di precipitazioni e dell’inesistenza di infrastrutture e che è divenuta ormai insostenibile per il territorio. “Davanti ad una crisi idrica senza precedenti occorre innanzitutto dotarsi di sistemi di accumulo dell’acqua per garantire stabilmente le riserve idriche necessarie al mantenimento del territorio in sicurezza“.