Ecosistema scuola, Legambiente: “solo il 50% degli edifici ha effettuato collaudo statico”

Una fotografia non troppo rassicurante quella che emerge da “Ecosistema scuola”, la ricerca annuale di Legambiente sulla qualità dell’edilizia, delle strutture e dei servizi messi a disposizione delle istituzioni scolastiche, realizzata a partire dai dati forniti dai Comuni capoluogo di Provincia.

282 gli edifici scolastici esaminati che ogni giorno ospitano 57641 studenti, per i quali risultano ancora troppo pochi gli investimenti.
Il dato più preoccupante infatti la spesa per finanziare progetti educativi nelle scuole medie regionali che si ferma a 44 centesimi a studente, contro la media nazionale del 15,10%. “Proprio per quei progetti che, in sinergia con i programmi scolastici, dovrebbero ampliare l’orizzonte di conoscenze e competenze degli studenti e aiutarli a crescere e formarsi come cittadini attivi e consapevoli” – racconta la vicepresidente regionale di Legambiente e responsabile del settore scuola e formazione Alice Micchini – “Senza dimenticare che per molte famiglie questi fondi costituiscono l’unica opportunità per consentire ai propri figli di prendere pare ad attività extra curricolari”

Situazione stagnante anche per le certificazioni di sicurezza, in Liguria solo il 50% degli edifici ha effettuato il collaudo statico, percentuale che scende al 49,2% per gli edifici che dispongono del certificato di agibilità. Negli ultimi 5 anni le indagini diagnostiche dei solai – fondamentali, visto che il crollo degli stessi costituisce il maggior fattore di rischio nelle scuole – sono state eseguite solo nel 21,8% degli edifici, mentre si è intervenuti per la loro messa in sicurezza su un esiguo 9%.

In 5 anni in Liguria solo 23.515 euro i fondi stanziati per la manutenzione straordinaria, mentre per la manutenzione ordinaria media regionale inferiore del 32,8% rispetto alla nazionale, anche se emerge un dato positivo per quanto riguarda Savona, nelle 5 amministrazioni nazionali che spendono di più con una media di 23.684 euro spesi ad edificio.

Dati positivi anche dalla provincia di Imperia che risulta tra le amministrazioni che spendono di più nel servizio pre e post scuola a livello nazionale, indicatore e servizio molto importante a beneficio di famiglie, studenti e scuole.

Miglioramenti sul lato dell’efficientamento energetico: gli edifici dotati di certificazione energetica sono passati dal 23,3% del 2020 al 91,8% odierno, dei quali però solo lo 0,8% risulta in classe energetica A e il 15,2% dotati di impianti di energia rinnovabile.

Ancora ombre per quanto riguarda gli spazi all’aperto fruibili, come giardini e aree verdi: in Liguria il 39,7% delle scuole non sono dotate di tali spazi e, laddove presenti, solo il 19,5% dei casi sono utilizzati per attività didattiche.

Resta infine il nodo della mobilità casa-scuola: nessun edificio usufruisce di un servizio pedibus – contro il 4,1% nazionale – e nessuna scuola si trova in una zona 30 o in una strada scolastica.

L’intervista integrale alla vicepresidente regionale di Legambiente e responsabile del settore scuola e formazione Alice Micchini ai microfoni di Radio Babboleo