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Liguria regione più boschiva d’Italia ma mancano prati-pascolo e foreste storiche; più basso l’indice di abbattimento di Co2

Boschi e foreste di Liguria, la nostra è la regione italiana con la più alta percentuale di superficie boschiva. E’ il dato fornito da Coldiretti che, nella Giornata Internazionale delle Foreste che ricorre oggi, mette a fuoco quella che è la situazione generale e soprattutto locale, sul fronte della tutela ambientale e contro l’abbandono del territorio.
La provincia più ‘boscata’ del territorio ligure risulta essere è quella di Savona mentre quella con meno superficie forestale è lo spezzino. Si tratta principalmente di superfici di “boschi alti”, ossia alberi come castagni, faggi, cerri e ampie pinete, che ricoprono l’84,4% circa della superficie forestale totale.
Ma sul fronte della sostenibilità, non è tutto oro – verde – quello che luccica.
Ne abbiamo parlato con Roberto Costa, presidente di Federparchi in Liguria, che oltre a tracciare un quadro della situazione avverte come la scarsità di prati da pascolo, l’incuria, la presenza di piante giovani sui rilievi della Liguria risulti poco incisiva sul fronte dell’abbattimento della Co2, come invece di si aspetterebbe nella regione con il maggior numero di ettari di superficie boschiva presenti e, anzi, problematica sul fronte della tutela della biodiversità.
Ascolta l’intervista sul nostro sito.

“Adotta un Albero”: la nuova iniziativa di Regione Liguria regala alberi ai Comuni e sensibilizza alla cura del territorio silvestre.

«Donare una coppia di piante per ogni Comune sopra i 15mila abitanti vuole rilanciare iniziative del passato – spiega Alessandro Piana, assessore regionale con delega all’Agricoltura – come la legge regionale 33 del 1944 sull’obbligo per tali Comuni di porre a dimora un albero per ogni neonato residente. Anche questa volta si invitano le Amministrazioni comunali a mantenere viva questa tradizione. La piantumazione di 22 esemplari di roverella e pero selvatico, ecologicamente idonei e di piccola dimensione al fine di assicurare un sicuro e rapido attecchimento, avverrà entro il mese di dicembre e coinvolgerà tutta la Liguria da Ponente a Levante».  

A beneficiare dell’iniziativa, i Comuni di Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Rapallo, Chiavari, Sestri Levante, Sarzana, Albenga, Ventimiglia e Sanremo. Sponsor tecnico dell’iniziativa il Vivaio forestale Pian Nicola-Canneti di Masone, gestito da Agrifor s.n.c. Circa il 71% del territorio ligure è costituito da foreste, contro 30% di Piemonte e Lombardia. Estensione che va tenuta a mente, quando si emanino politiche sul lungo termine. Qui le foreste sono molto vicine al mare, dove l’entroterra sbocca. Recentemente, la Regione ha presentato i risultati di un nuovo progetto transfrontaliero dal costo di circa 1.800.000 euro con Porto Antico, sulle dinamiche della silvicoltura e forestale.

Damiano Penco, consigliere in politiche della montagna e forestali, prova a quantificare dati e opportunità. «Quanto è “verde” la Liguria? Mentre la copertura forestale globale va assottigliandosi, in Europa il patrimonio forestale è in crescita, oggi doppiando la superficie adibita a scopi agricoli. La superficie boschiva ricopre in Italia il 30% superficie nazionale, che in Liguria è passata dai 277.600 ettari del 1946 ai 387.200 di oggi. Tra il 2005 e il 2015, il territorio boschivo è cresciuto di 12.000 ha, con i boschi privati che ne costituiscono ben l’82%. Le foreste liguri non sono naturali. Nè per composizione nè per struttura. Sono boschi di antica coltivazione oppure terreni un tempo coltivati in abbandono. La mancata gestione provoca frane, smottamenti, problemi nell’idrologia, sovrappopolamento da parte dei cinghiali. Il PSR – programma regionale di sviluppo rurale pianifica l’implemento di norme e risorse. Come adottare alberi? Le funzioni pubbliche che ci attendiamo sono sospese dall’inazione dei privati. Parte del programma vuole permettere al pubblico di agire attivamente sui terreni dei privati. Anche attraverso la formazione scolastica si può sensibilizzare; distribuiremo un volumetto che illustra e spiega la silvicoltura ai più giovani».

«Sposiamo appieno questa iniziativa di Regione – afferma il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai – e invitiamo tutti i Comuni, grandi e piccoli, ad intraprendere azioni significative per la salvaguardia dell’ambiente e dei cittadini. Riconosciamo tutti quanto siano importanti, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in atto, lo sviluppo del verde urbano e, più in generale, la riqualificazione ambientale dei territori, per il miglioramento della qualità della vita e del benessere delle comunità locali».