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Cercasi ‘volontari’ per lavorare 6 ore al giorno al Festival della Comunicazione, la denuncia di Genova che Osa

Volontari a titolo gratuito per seguire l’organizzazione del Festival della Comunicazione di Camogli. La Liguria ci ricasca dopo i casi analoghi legati alla ricerca di volontari per Museo del Mare, Ocean Race, Genova Jeans e Museo dell’Emigrazione, gli attivisti di Genova Che Osa denunciano la nuova ricerca questa volta legata ad uno dei festival più celebri della Liguria. “La cosa questa volta particolarmente scandalosa – racconta a Radio Babboleo Lorenzo Azzolini, portavoce di Genova Che Osa – secondo noi è che la richiesta arriva direttamente dall’ufficio orientamento dell’università di Genova che ha mandato una mail a tutti gli studenti offrendo questa ‘straordinaria’ opportunità per entrare nella squadra di volontari, con turni di 6 ore al giorno e in cambio nessun pagamento se non la possibilità di avere un buon pasto in uno dei locali convenzionati con il festival, una cosa per noi completamente assurda, nonostante i tanti sponsor istituzionali e privati”. Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Occupazione ligure nel 2023: aumentano le lavoratrici e diminuiscono i “Neet”

Grande crescita dell’occupazione in Liguria: nel 2023 gli occupati sono aumentati del 2,7% rispetto all’anno precedente, pari a quasi 17 mila unità. La percentuale ligure è maggiore di quella italiana (+2,1%) e di quella delle regioni del Nord Ovest (+1,6%). Le fonti Istat mostrano anche un forte aumento dell’occupazione femminile nel 2023, pari al 5,4%. In salita le lavoratrici dipendenti (+2,6%) e soprattutto quelle autonome (+5,4%).

In calo è stata invece la percentuale dei cosiddetti “Neet” (“Not in employment, education or training”), ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano né sono impegnati in corsi di formazione. La diminuzione è del 23,3% rispetto all’anno precedente, corrispondente a 6862 persone. In discesa anche gli inattivi tra i 15 e i 64 anni e il tasso di disoccupazione, passato dal 7% nel 2022 al 6,1% l’anno successivo.

La crescita di occupazione nel 2023 ha riguardato tutte le fasce d’età, fatta eccezione per la fetta tra i 35 e i 49 anni. Particolare attenzione al settore dei servizi (in particolare, alberghiero, del commercio e della ristorazione) con un aumento del 2,2% e a quello manifatturiero con un +6,7%.

“I numeri raccontano di un’economia ligure sana, nella quale l’occupazione è salita più della media italiana e anche di quella dei nostri vicini del Nord Ovest. Credo sia un segno concreto del fatto che le aziende e i lavoratori hanno fiducia nel futuro e voglia di mettersi in gioco – ha commentato il presidente della Regione Liguria, Giovanni TotiTrovo particolarmente positivo il netto calo dei ragazzi che non studiano e non lavorano: significa che tanti giovani hanno trovato la propria strada e che le tante iniziative intraprese in questi anni da Regione Liguria nel campo dell’orientamento e della formazione hanno dato i loro frutti”.

Incidenti sul lavoro, Maestripieri (Cisl Liguria): “Bisogna fermare questa scia di sangue”

Cisl Liguria ha organizzato per settimana prossima un presidio regionale davanti al Palazzo della regione a seguito delle diverse assemblee che in questi giorni si stanno tenendo sul tema della mobilitazione nazionale Cisl contro gli infortuni e le morti sul lavoro.

L’appuntamento è quindi fissato per lunedì 26 febbraio alle ore 16.00 davanti al Palazzo della Regione.

È intervenuto sull’argomento Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, dichiarando: “Tutti devono mettere in priorità l’impegno di fermare questa scia di sangue, nell’occasione presenteremo il nostro documento di proposta per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro”.

Nuovo morto sul lavoro a Borghetto, Tafaria (Filca Cisl):”Fermiamo questa carneficina”.

Diciannove le morti sul lavoro dall’inizio dell’anno in Liguria. “Fermiamo questa carneficina quotidiana”, le parole di Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria a seguito dell’ennesimo incidente mortale.

E’ successo a Borghetto Santo Spirito, nel savonese, dove un operaio che stava lavorando in un cantiere all’interno di un condominio in via De Amicis è precipitato da un ponteggio. L’uomo, un 61enne di origini straniere, è caduto dal quarto piano dell’edificio per un’altezza di circa 10 metri.

Per l’uomo, nonostante i tentativi di soccorso, non c’è stato nulla da fare.

Si tratta del 19° caso in Liguria da inizio anno che porta la regione ad essere l’unica regione del nord Italia dove gli infortuni mortali sul lavoro aumentano con una media di due vittime del lavoro al mese

Questa le parole del segretario generale Filca Cisl Liguria Tafaria a Radio Babboleo.