musica – Babboleo

musica

Musica a Sant’Anna, in piazzetta i concerti che accolgono l’estate

Da giovedì 20 a sabato 21 giugno, tre giorni di musica e visite guidate gratuite con prenotazione

GENOVA – Prende il via oggi la seconda edizione del Festival Musica a Sant’Anna: fino a sabato 22 giugno il sagrato e la chiesa di Sant’Anna saranno palcoscenico per tre giornate di musica con concerti gratuiti e visite guidate alla chiesa e all’antico Farmacia. Una tre giorni in occasione del 21 giugno, giornata di doppia celebrazione che segna il Solstizio d’estate e la Festa della musica. Il tutto nella cornice del convento di Sant’Anna che con la sua chiesa del XIV secolo e la sua Antica Farmacia, è un piccolo gioiello, un luogo dell’anima, ricco di storia, arte e tradizione erboristica. Ad organizzare la rassegna Genova Sinfonietta, l’associazione culturale nata nel 2022 come spazio di condivisione armonica della cultura e della bellezza in ogni sa forma. Al centro della sua attività progetti divulgativi, di contaminazione tra diverse discipline ma anche volontariato e opere sociali. Il tema di questo anno è la canzone, intesa nella più ampia rosa di significati. “Abbiamo fatto questa scelta perchè è una chiave di accesso immediata alla musica” – racconta Martina Romano, presidente di Genova Sinfonietta – “Anche chi ha meno dimestichezza con la musica classica ha comunque un legame con la canzone in senso lato“. I concerti infatti spaziano dai madrigali alla canzone d’autore contemporanea, dalla, musica folk alla Canzona del Quartetto per archi op. 132 di Beethoven, tra suggestioni e storie musicali.

Il programma

Musica a Sant’Anna inizierà giovedì 20 giugno alle 19.00, nella chiesa di Sant’Anna, con “Songs without words”, concerto dell’Orchestra d’archi di Genova Sinfonietta. Questo organico, con la sua ricchezza di potenzialità timbriche ed espressive, rappresenta il culmine di una progressiva
fioritura musicale che l’Associazione culturale Genova Sinfonietta ha condiviso con il pubblico negli scorsi mesi, durante un ciclo di concerti cameristici al Monastero di Santa Chiara dedicati a varie formazioni per soli archi (quartetto, quintetto, sestetto, ottetto). In apertura del Festival Musica a Sant’Anna, la raggiunta pienezza di suoni, colori, profumi e suggestioni si arricchisce della canzone, con il suo precipitato dei più sottili moti del cuore umano: dalla festa all’intima cura, dal gioco licenzioso alla lirica nostalgia, passando per ogni tono dell’amore. Qui le voci dei soli archi ne indagheranno l’essenza – scevra di parole – tra atmosfere antiche e moderne.

Venerdì 21 giugno doppio appuntamento: alle 19.00, sul sagrato della chiesa, ci sarà la cantautrice Roberta Barabino con il suo concerto incentrato sia su canzoni da lei composte e pubblicate, nel corso del tempo, all’interno degli album “Magot” (Egea, 2011), “Il tempo degli animali” (Musical Mass, 2019), “Inemuri” (Seltz Recordz, 2023), sia su cover particolarmente amate. La sua produzione artistica nasce nell’ambito di una ricerca personale e autobiografica, con canzoni che raccontano di esperienze vissute o sognate direttamente o da persone che l’hanno colpita, ispirando il desiderio di raccontare. Per Roberta Barabino scrivere è un modo di trasformare i vissuti e, cantandoli, creare un punto di incontro e condivisione con chi ascolta. Ad accompagnarla ci sarà Tristan Martinelli, musicista poliedrico e fantasioso che da anni collabora con lei in questo percorso artistico.
Seguirà, alle 21.15 in chiesa, “Archè – Alle origini della canzone” con il Ring Around Quartet: una selezione di melodie dal XIII al XX secolo, per ripercorrere le tappe di quella che è stata la storia della canzone come la intendiamo oggi, rendendo omaggio anche alla scuola cantautorale genovese.

Sabato 22 giugno, primo appuntamento alle 19.00 sul sagrato della chiesa con il Duo l’Amaranta (Lucia Cortese, soprano e Marta Celli, arpa), per un concerto tra classica e folk. Verrà presentato “La rosa bianca”, un programma in bilico tra antico e moderno, in cui arie e canzonette del primo Seicento italiano si intrecciano a ballate inglesi con influenze celtiche e canzoni provenienti dal folklore mediterraneo, senza dimenticare il repertorio dei cantautori italiani del Novecento. Sarà ancora una volta la chiesa di Sant’Anna ad ospitare infine, alle 21.15, il concerto che avrà come protagonista il Quartetto Lumen (Giacomo Agazzini, violino; Carlotta Conrado, violino; Giorgia Lenzo, viola; Claudia Ravetto, cello), con il Quartetto op.132 di L.v. Beethoven. Quattro musicisti provenienti da esperienze diverse, di diverse generazioni, ma formati nello stesso ambiente didattico e artistico, la città di Torino, percorrono la strada dei grandi capolavori per quartetto, uniti dalla loro amicizia e dalla comune passione per la musica da camera. A Sant’Anna proporranno un capolavoro monumentale della storia della musica.

Durante tutte e tre le serate, alle ore 18.00, Genova Sinfonietta e i suoi musicisti offriranno, nel loggiato dell’Antica Farmacia, una breve guida all’ascolto gratuita dei concerti a seguire: uno spazio informale in cui scoprire curiosità sulla musica ascoltata, gli artisti coinvolti e il mondo musicale, in piacevole libertà di condivisione.

Come già nella prima edizione di Musica a Sant’Anna, sono previste inoltre anche quest’anno, in occasione del Festival, speciali visite guidate alla Chiesa dei Frati Carmelitani Scalzi e all’Antica Farmacia di Sant’Anna. Si svolgeranno giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 giugno alle 16.30 e avranno ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.erboristeriadeifrati.it oppure presso l’Antica Farmacia Sant’Anna.
Frate Ezio, il frate erborista, in compagnia dell’architetto Silvia Piacentini e di Laura Rudelli, storica dell’arte, condurrà il pubblico alla scoperta della chiesa del XVI secolo, del presepe artistico, del roseto e dell’Antica Farmacia tra rimedi erboristici tradizionali, cosmetici naturali e molte altre delizie. Durante la visita, Padre Ezio racconterà la storia dell’ordine carmelitano della Chiesa di Sant’Anna e dell’Antica Farmacia, illustrando gli antichi strumenti e svelando qualche piccolo aneddoto.

Musica a Sant’Anna si svolge con il patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova e
Camera di Commercio di Genova. Tutti i concerti si terranno in piazza Sant’Anna 8, sul sagrato o nell’omonima chiesa. L’ingresso ai
concerti e l’accesso alle visite guidate sono gratuiti, ma è obbligatoria la prenotazione attraverso l’apposito form su www.erboristeriadeifrati.it

Ascolta l’intervista completa a Martina Romano, presidente dell’associazione Genova Sinfonietta, su Radio Babboleo.

“Anime Scue”, fuori oggi il nuovo singolo de I Trilli. Vladi: “Un inno alla rinascita”

La vita, le sue difficoltà, ma soprattutto il riscatto e la rinascita grandi protagoniste nel nuovo singolo de I Trilli “Anime Scue“, che esce oggi su tutte le piattaforme digitali. Un brano musicato dai due grandi compositori Aldo de Scaldi e Pivio Pischiutta sulle parole dell’autore Luca Cresta. “La musica è stata la mia ancora di salvezza e vorrei che questa canzone fosse d’aiuto per molte persone che si trovano in situazioni di sofferenza e hanno bisogno di una seconda chance per ritrovare loro stessi” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Vladimiro Zullo, Vladi de I Trilli – “Aldo e Vittorio de Scalzi già negli anni ’70 avevano collaborato con I Trilli. Proprio Aldo a propormi questa canzone in cui mi sono ritrovato a pieno. Un qualcosa che ritorna“.

Un singolo che sarà parte del nuovo progetto discografico “Caruggi” che verrà presentato il prossimo dicembre e contenente altre 10 canzoni. Tra gli autori gli stessi Trilli, ancora Aldo de Scalzi ed Emanuele Dabbono, ma anche due brani rivisitati di Vittorio De Scalzi.

Un brano inedito che verrà suonato per la prima volta live sabato 1 giugno al Artisi Summer Festival di Savona presso il circolo Artisi.

Tanti progetti nel futuro de I Trilli, sul palco “i compagni di una vita”: Alberto Marafioti al piano, Alessandro De Muro alla voce, chitarra e bouzouki, Davide De Muro alla voce e chitarra, Fabio Bavastro al basso, Fabrizio Salvini alla batteria e percussioni, Gianpaolo Casu alle chitarre, Giulia Ermirio alla viola.

Il 3 luglio appuntamento con “Amico Fragile” sul palco dei Parchi di Nervi all’intero della rassegna del Nervi Music Ballet Festival 2024. “Tantissime realtà presenti, da ballerini a grandi artisti come Morgan, Dolcenera e Cristiano de Andrè. Noi abbiamo il ruolo di cantare il dialetto genovese di Fabrizio, con grandi ospiti, in una reunion di coloro che hanno amato e vissuto Faber”.

Proprio l’incontro con il chitarrista e arrangiatore Gianpaolo Casu e il contrabbassista Alessandro Paolini a dare linfa al nuovo progetto con nuove atmosfere. “L’aspettativa è quella di portare il dialetto genovese a un livello nazionale, facendolo uscire dai suoi confini” – continua Vladi – “mi piacerebbe che i giovani conoscessero i brani che hanno fatto la storia della musica, fare un viaggio nel passato per vivere meglio il presente”.

Storia della musica e Genova il fil rouge di un progetto cinematografico nato insieme a Silvia Monga, regista pluripremiata e ambasciatrice di Genova nel mondo. Il racconto dei grandi cantautori genovesi e dei gruppi che hanno fatto la storia e sconfinato anche a livello mondiale: New Trolls, Matia Bazar e Ricchi e Poveri. “Un mio sogno, quello di fare un documentario che raccontasse mio padre e che poi si è trasformato nel racconto della Genova di allora attraverso le testimonianze di tantissimi artisti” – racconta – “la storia de I Trilli, dei cantautori, dei gruppi e anche con una parte fiction con attori che impersoneranno i grandi personaggi”.

L’intervista integrale di Vladi, Vladimiro Zullo, ai microfoni di Radio Babboleo

Ascolta qui il brano “Anime Scue”

“Three Wishes”, a Carcare la storia della mecenate del Jazz e del pianista che ha segnato un’epoca

Le note e la vita del pianista e compositore Thelonious Monk, intrecciate con la storia di Pannonica de Koenigswarter a guidare l’evento “Three Wishes, Nica una storia in Jazz

Uno dei simboli della storia del jazz nordamericano del ‘900, Nica è considerata una vera mecenate della scena, in un periodo in cui le discriminazioni razziali pesavano molto sulla comunità jazz e i suoi esponenti. Tra gli anni ’40 e ’50 Nica ospitò nel suo palazzo numerosissimi artisti, in particolare il pianista e compositore Thelonious Monk e sua moglie.

Non solo musica, ma anche una nitida fotografia del mondo jazz nella vita di Nica che fino all’ultimo lavorò a un libro che si sarebbe dovuto chiamare “Tre desideri“, che racchiudeva quasi mille interviste di jazzisti sui desideri da realizzare. Proprio da qui il titolo di questo concerto-spettacolo in scena domenica 26 maggio alle ore 21 al Teatro Santa Rosa di Carcare (SV).

Il racconto di una serata in cui Nica raduna tutti i più grandi nome del jazz e chiede loro quali sono i loro tre desideri più grandi, scatenando molteplici riflessioni e raccontando così l’ambiente musicale americano dell’epoca, in particolare del genio di Thelonious Monk, innovatore della musica sotto tutti gli aspetti” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo la regista Elena Siri – “in un nostro viaggio in America abbiamo scoperto questo libro e da lì abbiamo ricostruito la storia che c’era dietro, andando alla ricerca di un percorso per raccontare al grande pubblico questa storia poco nota. Così musica e parole si fondono per far entrare lo spettatore nella festa e nel mondo dell’epoca in un’atmosfera che ricorda l’America di quegli anni e i tempi di oggi, ancora con i nostri desideri”.

Sul palcoscenico la voce narrante dell’attore Saverio Soldani che interpreta e racconta Thelonious Monk, accompagnato dalle note di Alessandro Collina al Pianoforte.

Al canile di La Spezia gli ospiti si rilassano con musica celtica e nuovi spazi verdi

Duecento metri di cavo che si snodano lungo la struttura, collegati a 40 amplificatori che diffondono note rilassanti. Inaugurata la sesta area di sgambo da 300 metri quadrati. Fosella: “Un sogno che si realizza, ma è solo un tassello”

Ascoltare musica aiuta a rilassarsi. Vale anche per i cani. Per questo motivo, il canile municipale L’impronta di La Spezia si è dotato di un impianto di filodiffusione che trasmette musica celtica rilassante, una playlist dai brani rasserenanti che mette di buon umore anche i volontari. La novità, inaugurata solo qualche giorno fa, consiste in un amplificatore da 200 watt gestito da un lettore multimediale collegato a 40 diffusori audio da esterno da 60 watt, il tutto possibile grazie ai 200 metri di cavo che attraversa le canaline, diramandosi lungo tutta la struttura.

Un lavoro titanico” – commenta Pierandrea Fosella, membro del consiglio direttivo del canile spezzino che insieme ad altri 30 volontari dell’Associazione L’impronta gestisce l’attività dal 2018 – “Ci è costato solo 3350 euro”. Ad occuparsi gratuitamente della mise-en-place dell’impianto è stato Marco Chersevani, volontario e titolare di Softmania new La Spezia, mentre Dj Super Marco May ha curato la musica. “Il dj ci ha fatto una consulenza gratuita, lo conoscevamo perché ha adottato un cane da noi” – ricorda Fosella – “È bello avere queste persone che ci aiutano gratuitamente per il bene degli animali e ad oggi non è scontato”. Fondamentale anche il sostegno della cittadinanza: nel 2022, ben 525 persone hanno donato il proprio 5X1000 all’Associazione.

La scelta musicale è arrivata dopo diversi tentativi.Abbiamo provato tantissime cose. Ad esempio, suoni della natura e musica sinfonica. Ma questa a volte ha dei picchi, abbiamo quindi optato per la musica celtica. È quella che funziona di più. E poi è bello quando in canile c’è calma, sotto il sole primaverile, sentire questa musica”.

Non è però lo sola novità. Una nuova area di sgambo porta a quota 6 i recinti dove gli 83 ospiti a quattro zampe possono andare a spasso e godersi così la campagna sulla quale l’area si affaccia. Con i suoi 300 metri quadrati, una rete elettrosaldata zincata alta 150 centimetri lungo tutto il perimetro e una rete verde alta 2 metri con finitura antifuga, il nuovo spazio diventa un luogo sicuro e usufruibile anche dai cani più anziani. Un posto “felice” in ricordo di Sara Funaro, giovane madre spezzina mancata a soli 37 anni il 25 aprile del 2021, in piena pandemia. Sara amava la sua golden retriever Gioia, al punto da tatuarsi il suo nome. “Suo papà, Mario, ha donato all’Associazione, ecco com’è nato lo sgambo” – chiarisce il volontario.

Le ultime due migliorie arricchiscono il lungo elenco di ritocchi e aggiunte presenti oggi nel canile. “Dobbiamo ringraziare anche l’amministrazione comunale, abbiamo un ottimo rapporto con il sindaco Luigi Peracchini” – dice Fosella che aggiunge – “Da quando ci siamo noi, abbiamo un minor numeri di cani e gatti rispetto alle gestioni precedenti. Il Comune ha deciso di investire i soldi risparmiati in migliorie strutturali”. Tra queste, anche un gattile che accoglie 24 mici, ma anche box deluxe per cani che hanno poche possibilità di adozione e che soffrono la gabbia, alcune hanno anche uno sgambo privato. E poi ancora lampade riscaldanti per le notti d’inverno, un reparto di toelettatura professionale ma anche accesso alle cure e cibo di prima qualità. Il canile municipale di La Spezia si conferma così un’eccellenza; la speranza dei volontari è che il modello venga replicato anche nel resto del Paese.  

Ascolta l’intervista completa a Pierandrea Fosella su Radio Babboleo.

La classica contemporanea sbarca a Genova: il festival “Le strade del suono” torna con quattro date imperdibili

Il tema dell’undicesima edizione è “Ghost Sounds”, tra le novità anche l’accesso gratuito a tutti gli appuntamenti

Tutto pronto per l’undicesima edizione di “Le strade del suono“, l’unico festival genovese dedicato alla musica classica contemporanea che si aprirà questo venerdì, 3 maggio. Per la prima volta in primavera e ad accesso gratuito, la rassegna 2024 conta quattro appuntamenti pronti a dar spazio alla nuova generazione di musicisti under 35 che si esibirà in alcune delle cornici più emblematiche, storiche e recondite del capoluogo ligure. Il fil rouge è Ghost Sounds, la suggestione onirica e l’atmosfera dai suoni evocativi e talvolta “spettrali”, con sonorità inaspettate e affascinanti. “Ghost Sounds ha una doppia valenza” – spiega Matteo Manzitti, direttore artistico dell’evento – “Ci sono dei fantasmi che vengono rievocati, come quello della popolazione degli indiani d’America. In altri casi il termine è legato al suono, sentiremo atmosfere oniriche, sottili e misteriche che possono rimandare al mondo del sovrannaturale“.

Il via domani, venerdì 3 maggio, alla Biblioteca Universitaria di via Balbi, dove, alle 20.30, Andrea Scirè porterà il suo concerto in piano solo “Emanuele Casale, piano music”. Il compositore Emanuele Casale, insegnante di composizione elettroacustica e sound design al Conservatorio di Palermo nonché nome internazionale della musica contemporanea, introdurrà il concerto che prevede le composizioni Le Cose Nascono Piano, Studio sulle Rondini Giganti, Piove Vita, 80’s, Alicudi, l’Ultima Casa, Ritratto di Pioggia. Un’occasione più unica che rara: “Siamo abituati ai grandi silenzi nella musica classica, non è una cosa speciale avere un compositore vivo che parla sua musica con un altro pianista giovane che la suona?” commenta Manzitti. Promettente talento classe 2005, Andrea Scirè ha manifestato fin da bambino le sue spiccate doti musicali. Dal 2016 viene ammesso al Conservatorio “V. Bellini” di Catania: all’attivo ha numerose partecipazioni in concorsi nazionali e internazionali che lo hanno visto sempre al primo posto, ma anche esibizioni e riconoscimenti prestigiosi tra cui il Concorso “Johann Sebastian Bach Italia”, vinto nel 2022, anno in cui ha anche superato le audizioni per il Progetto Franck del Conservatorio di Catania che lo hanno visto eccellente esecutore delle Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra.

Saranno dei Ghost sounds anche quelli dell’inedita fisarmonica di Carlo Sampaolesi, integrata con l’elettronica e protagonista domenica 5 maggio alle 18.45 alla Sala Claque del Teatro della Tosse. In un festival 2024 caratterizzato dalla presenza di giovani musicisti, Carlo Sampaolesi porterà il suo interesse per il suono e il suo rapporto con lo spazio e il tempo, che gli ha permesso di approfondire la ricerca timbrica e spettrale del suo strumento, la fisarmonica. “Space is Only Noise” è il titolo del concerto, il cui programma prevede composizioni recenti: Come Fendere un’Ombra, di Tommaso Settimi (2023), Il Buio è Volume Pieno, di Maurizio Azzan (2023), Con Moto, di Giulia Lorusso  (2016 – rev. 2022), Dorsale, di Carlo Elia Praderio (2023). Classe 1997 e originario di Castelfidardo (AN), Sampaolesi vive oggi a Bruxelles. Il suo curriculum vanta una serie di collaborazioni ed esibizioni che lo hanno visto suonare in tutta Europa anche con importanti ensemble e orchestre. Nel 2022 ha pubblicato il suo album di debutto, PAR.ETi, interpretando brani di Alessandro Solbiati, Salvatore Sciarrino, Luciano Berio e Dmitri Kourliandski. Attualmente sta lavorando alla sua seconda produzione discografica, Space Is Only Noise, per fisarmonica e live electronics, con collaborazioni e commissioni di Stefano Gervasoni, Giulia Lorusso, Maurizio Azzan, Carlo Elia Praderio e Tommaso Settimi. Collabora attivamente a progetti musicali e performativi con il compositore e performer elettroacustico Mattia Parisse e il percussionista Gioele Balestrini.

Le strade del suono proseguirà sabato 11 maggio al Museo Diocesano con il Duo vocale Lazzaroni Roda, per chiudersi domenica 12 maggio al Piccolo Teatro di Palazzo Ducale, con il violino di Francesca Bonaita.

Quattro serate che arricchiscono il panorama culturale e artistico di Genova, “una città piena di segreti e di posti incredibili“, tenendo ‘per mano’ il pubblico con introduzioni all’ascolto e programmi di sala. Un’opportunità per sperimentare l‘atto culturale: “Significa semplicemente mettersi davanti a qualcosa di ricco affascinante e complesso” – svela Manzitti – “Stare davanti facendo un lavoro di attenzione. Questa cosa non va molto di moda, ma il nostro scopo non cambia. Noi dobbiamo esserci“.

Ascolta qui l’intervista integrale.

Canti d’oltreoceano: parte da Sanremo il viaggio musicale italiano di NYCANTA

Chiuse le iscrizioni per l’edizione 2024 di NY canta, parte da Sanremo il percorso verso la finale newyorkese. A settembre proprio in Liguria la finale italiana dove verranno scelti i 5 vincitori in Italia e i 5 vincitori nel mondo. Tutti gli artisti scelti avranno l’opportunità di cantare sul palco nella serata evento del NYCANTA a New York per contendersi la vittoria finale ed entrare nell’Albo d’Oro dei vincitori.

Un festival nato dall’idea dell’Associazione Culturale di New York per creare e rafforzare il legame profondo e significativo all’interno della grande comunità italiana globale, tutto questo attraverso la musica e il canto: elementi profondamente radicati nel cuore e dell’anima degli italiani, ovunque si trovino.

La grande finale si terrà il 13 ottobre all’Oceana Theater di New York, in concomitanza con le celebrazioni per il Columbus Day.

“130: Genoa, La storia la fai te”, la nuova canzone di Alex Cavalieri e Louis Lunari per i 130 anni del Grifone

GENOVA – Il 130esimo anniversario del Genoa rinnova l’entusiasmo dei tifosi. “Noi siamo stati, come ci è stato riconosciuto, i primi a credere nell’unione tra il Genoa e la musica, unione che adesso è diventata quasi sistematica” – dice Louis Lunari, autore del nuovo brano “130: Genova, La storia la fai te” – “Questa canzone vuole anche essere una sorta di piccolo regalo per i supporters rossoblù visto che è in ascolto e condivisione liberi su YouTube“.

Dopo aver rispolverato la canzone ‘Un Cuore Grande Così‘, cd da sold out pubblicato De Ferrari, risalente al 2011 e a sostegno dell’omonima storica iniziativa rossoblù, il duo torna con un brano dedicato ai 130 anni del Grifone: Alex Cavalieri, in veste di dj producer ed artista digitale assieme a Louis Lunari, autore, cantante e musicista, fondatore del team live e in studio Sunset Boys, Genova. Ad essere coinvolti nel progetto anche il tecnico del suono Paolo Valenti e il musicista Massy ‘Mad Max’ Murialdo.

Casa Luzzati presenta “Filastrocche all’opera”, un’esperienza di didattica musicale con Carlo Savona e Andrea Basevi

In arrivo nel weekend “Filastrocche all’opera”, il racconto di un esperimento di didattica musicale su testi di Gianni Rodari e con scenografie e costumi di Lele Luzzati. Un’invenzione per voci e cori nata nel 1983 dalla mente del famoso compositore Virgilio Savona, anima del Quartetto Cetra.

L’appuntamento è a Genova domenica 3 marzo alle 17 presso il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale. L’iniziativa di Casa Luzzati, con ingresso gratuito, vedrà la partecipazione di Carlo Savona, figlio di Virgilio e curatore dell’Archivio Savona Mannucci, e il Maestro Andrea Basevi.

“Filastrocche all’opera” si inserisce all’interno della mostra “Virgilio Savona e la musica per bambini”, in corso a Casa Luzzati fino al 7 aprile 2024.

Gli Animaux Formidables domani al Mep di Calvari: “Una serata di aggregazione per vivere ogni aspetto della musica in un modo artistico”

Sabato 24 febbraio 2024, al Royal Mep di Calvari, in programma una delle tappe del Glitter Tour degli Animaux Formidables, usciti da X Factor nel 2023, che si esibiranno in uno stile prettamente garage/fuzz/glam rock.

A curare l’organizzazione è stata la music blogger Linda Dell, produttrice e conduttrice della trasmissione musicale “Sopra un’ottava”.

Una serata che, ai nostri microfoni, Dell definisce “inclusiva”, che si aprirà con gli LSDP – La Società della Paralisi -, band ispirata alla nuova scena post punk britannica e post rock, continuerà con l’esibizione degli Animaux Formidables e si concluderà con un dj set a cura di Officina musicale n.7, a partire dalla mezzanotte.

L’ingresso costerà 15€ compresa una consumazione.

Ascolta intervista con l’organizzatrice Linda Dell

A Genova la dedica al Mozart argentino sulle note del tenore Fabio Armilato

Giovedì 15 febbraio, presso la biblioteca universitaria, l’anteprima nazionale del film dedicato al maestro Rodolfo Zanni e il concerto di Fabio Armilato. Appuntamento alle ore 19:30 per assistere alla proiezione di “Enigma in tempo rubato”, film in cui il protagonista, un musicista di origini genovesi, non ha la possibilità di esprimere adeguatamente la sua musica. Successivamente, le note di Fabio Armiliato, da oltre trent’anni uno dei tenori genovesi più importanti della scena lirica internazionale, accompagnate al pianoforte da Fabrizio Mocata.

Ai microfoni di Radio Babboleo, il tenore dichiara: ” il valore di una composizione artistica è un bene per tutta l’umanità, bisogna sempre operarsi affinché l’artista possa esprimersi, comporre e divulgare il proprio pensiero”.

Fabio Armiliato, nato a Genova, studiò al Conservatorio Niccolò Paganini della sua città e qui debuttò giovanissimo cominciando così una rapida carriera che lo ha portato ad affrontare i ruoli più importanti del suo registro nei più prestigiosi teatri del mondo. Attualmente, è uno dei tenori più importanti della scena lirica internazionale, acclamato dal pubblico grazie alla sua particolare vocalità, al suo impressionante registro acuto e alla sua innata musicalità.