“Siamo differenze che sono ricchezza”, via del Campo prende vita con le gigantografie dei residenti per dire ‘no alla guerra’

Proseguono i preparativi in vista della ‘Cena Condivisa’ di quartiere, l’appuntamento sabato 25 maggio tra la Commenda e San Giorgio

GENOVA – Oggi via del Campo è più affollata del solito: quarantuno gigantografie accolgono i passanti da Porta dei Vacca a piazza Fossatello, a precederle un manifesto che recita “Noi siamo pace“. Sono i visi dei residenti e dei commercianti uniti “in un grido di dissenso rispetto alle decisioni dei governatori che hanno perso di vista l’importanza della vita, il senso della dignità dell’essere umano. Con i nostri volti diciamo ‘no alle guerre‘”. Lo racconta Christian Spadarotto, presidente dell’associazione Via del Campo e Caruggi e anima socialmente impegnata nel migliorare la vivibilità del centro storico genovese.

Le fotografie rimarranno esposte per almeno un mese, condizioni meteorologiche permettendo. “I visitatori hanno preso l’iniziativa con molta gioia, è un messaggio che arriva attraverso un volto noto. La cosa incredibile è che ci riconosciamo, guardandoci“, spiega Spadarotto.

Da subito, è chiaro il sotto-testo. L’iniziativa non è solo una denuncia, ma vuole essere prova concreta che “le tante differenze sono ricchezza“, chiamando in causa anche il resto della cittadinanza. “Coinvolgiamo il popolo del mondo: abbiamo pensato di invitare tutte le persone ad usare i loro profili social e posta una loro foto con scritto ‘Io sono pace’, ci aspettiamo una partecipazione diffusa“.

Nel frattempo, l’associazione Via del Campo e altre realtà locali lavorano alla prossima ‘Cena condivisa’, prevista sabato 25 maggio: “Chi parteciperà troverà tavole e panche lungo tutto l’asse che dalla Commenda arriva fino a San Giorgio. Ci stiamo confrontando con la Prefettura per delineare un piano definitivo. Avremo l’opportunità di ritrovarci, riconoscerci e dimostrare cosa si possa fare tutti insieme“.