Parole, installazioni, musica e doppiaggio: torna il Festival Internazionale di Poesia di Genova, oltre 100 appuntamenti e ospiti da tutto il mondo

La poesia ci può dare tutta la verticalità e la profondità che serve per elevarci dalla mediocrità“. In un mondo che corre veloce, la poesia è un’isola di riflessione dove scandagliare il nostro essere individui e parte della collettività.

Torna così il Festival Internazionale di Poesia di Genova – Parole Spalancate che dal 6 al 16 giugno popolerà gli spazi artistici e culturali del capoluogo ligure. Con oltre 100 appuntamenti gratuiti e ospiti internazionali, la 30esima edizione del Festival promette scoperte letterarie ma anche mostre d’arte, spettacoli multimediali, concerti e visite guidate in città. E sono proprio “Le città” ad essere il fil rouge di Parole Spalancate 2024. “La città intesa come macchina sociale e urbanistica in senso lato” – spiega il poeta, musicista e ideatore del Festival Claudio Pozzani. A scoperchiare i segreti di Genova saranno i percorsi poetici, come quello in programma domenica 9 giugno al Porticciolo di Nervi, dal titolo “Nervi Poetica”. Un’occasione per gli appassionati di seguire le tracce degli scrittori che vissero e soggiornarono a Genova, guidati da Alberto Nocerino e Antonella Sica.

Se è vero che la poesia è arte, quest’ultima è un ponte comunicativo la cui sponda è l’espressione del sé, del mondo e degli altri. Per questo motivo, il Festival dà spazio alle forme d’arte più diverse, come quella del doppiaggio. Lunedì 10 giugno il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale accoglierà la Terza edizione del Premio Alberto Lupo, quest’anno consegnato a Roberto Chevalier, la voce italiana di Tom Cruise e di molte altre star del cinema come Tom Hanks, Andy Garcia, David Bowie e John Travolta. L’iniziativa è organizzata insieme al Festival Internazionale del Doppiaggio Voci nell’Ombra. “Non tutti sanno che Alberto Lupo era genovese” – commenta Pozzani. Ed è bene ricordarlo. Ad esempio, il Teatro Rina e Gilberto Govi di Genova gli ha intitolato il suo foyer e, per i più giovani che non ne hanno memoria, la voce maschile della celebre “Parole parole” di Mina è proprio la sua.

Il Festival si chiuderà domenica 16 giugno con una giornata dedicata alla letteratura internazionale. A partire dalle ore 9, decine di lettori in giro per il centro storico interpreteranno L’Ulisse di James Joyce, in occasione del Bloomsday, la giornata di commemorazione dello scrittore irlandese. La sera, invece, si vola dall’altra parte del mondo sul ricordo di Leopold Senghor, poeta senegalese e padre della Negritude. L’Africa cara anche a Pozzani: “Da tanti anni collaboriamo con il Senegal, io stesso sono andato più volte a Dakar come poeta e direttore del Festival”. Ecco perchè il Senegal è il Paese invitato della 30esima edizione. Alle ore 19, gli ultimi saluti sulle note dell’originale cantante senegalese Souleymane Faye, già membro del noto gruppo Xalam.

Il programma è consultabile a questo link.

Ascolta l’intervista al direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova Claudio Pozzani su Radio Babboleo.