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SIAP: “La Polizia di Stato deve essere un punto di riferimento autorevole per dare sicurezza democratica sul territorio”

Il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia afferma che in questo momento storico, caratterizzato da sempre più conflitti sociali, la Polizia di stato dovrebbe continuare a garantire sicurezza democratica ai cittadini. In attesa dell’arrivo della neo Questore Silvia Burdese, che si insedierà il giorno 1° marzo 2024, continuano ad esserci, da due anni, gravi criticità causate dalla gestione immobilizzata della Questura di Genova sul tema della sicurezza.

Secondo Roberto Traverso, segretario generale provinciale SIAP Genova – Componente della Segreteria Nazionale SIAP -, sarà un inizio in salita. “L’impegno che dovrà affrontare il nuovo Questore sarà un impegno importante, difficile, ma sappiamo comunque che ha le caratteristiche da poterlo fare quindi questo ci conforta. Purtroppo però noi non siamo così ottimisti”, aggionge il segretario.

Un esempio di criticità è il palazzone della Questura, circondato da ponteggi ormai eterni a causa della mancanza di fondi da parte del proprietario. Il problema è il fatto che il Questore D’Anna, malgrado le innumerevoli sollecitazioni sindacali, non abbia intrapreso formali azioni di rivalsa nei confronti di chi di competenza. Tutto ciò rispecchia ulteriormente la mancanza di coordinamento con il Comune di Genova sulla sicurezza, dato che la Polizia Locale dispone di una centrale operativa moderna e sofisticata attrezzata con i fondi del Ministero dell’Interno.

Roberto Traverso aggiunge: “La situazione è davvero complessa perchè c’è bisogno di avere dei punti di riferimento saldi e la Polizia di Stato deve essere un punto di riferimento istituzionale importante nel capoluogo Ligure”, sottolineando il fatto che il SIAP non vuole mettersi in contrapposizione con la Polizia Locale.

Interviene poi sul tema della criminalità: “E’ una città, la nostra, che è un capoluogo di regione dove dilaga lo spaccio di stupefacenti in mano alla criminalità organizzata e non di certo in mano agli spacciatori che non sono che l’ultimo anello della catena di chi delinque […] Il traffico di stupefacenti è un dato oggettivo, un dato conosciuto da tutti”.

Il SIAP sosterrà e collaborerà certamente con la neo Questore sulla quale non dovranno ricadere le responsabilità del Questore uscente, ovvero le criticità che il nostro sindacato denuncia da tempo dovute alla carente organizzazione che affligge Uffici, Divisioni e Commissariati della Polizia di Stato della Provincia di Genova – situazione già presentata al Prefetto.

SIAP: l’importanza di realizzare un Pool Codice Rosso

E’ importante realizzare un pool codice rosso, lo afferma ai microfoni di Radio Babboleo Roberto Traverso, componente della Segreteria Nazionale SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia).
“in cui mettere la squadra mobile, i componenti dei commissariati, i componenti della polizia locale per dare un tipo di servizio all’autorità giudiziaria in qualsiasi momento.”
Il progetto, seppur partiti con molteplici aspettative, non ha visto ancora la sua realizzazione:
“eravamo molto entusiasti di questa idea proposta dal vicario della questura di lavorare per un pool codice rosso, ma si è renata lì la cosa.”
Traverso rimane in attesa dell’arrivo del nuovo questore a marzo per avere nuove speranze per metterlo in opera :
“per noi sarebbe una bella boccata d’ossigeno”.

SIAP, Traverso: “Il prefetto deve prendere una posizione autorevole”

IL SIAP HA CHIESTO UN INCONTRO ALLA NEO PREFETTO DI GENOVA CINZIA TERESA TORRACO.

LA MANCATA GESTIONE OCULATA DELLE ESIGUE RISORSE UMANE DELLA QUESTURA GENOVESE INCIDE SULL’ATTIVITÀ INVESTIGATIVA E NON DEVE PENALIZZARE IL MODELLO DI SICUREZZA SUL TERRITORIO REGIONALE DOVE OCCORRE INVESTIRE ANCHE SULLA COSIDDETTA “SICUREZZA URBANA” IN COLLABORAZIONE CON LE POLIZIE LOCALI.

IL CAPOLUOGO LIGURE RAPPRESENTA LA CABINA DI REGIA PER IL COORDINAMENTO ISTITUZIONALE CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE: SENSIBILIZZEREMO L’ATTIVAZIONE DEL TAVOLO SULLA SICUREZZA DELLA REGIONE LIGURIA AD OGGI NON PERVENUTO.

REGIONE LIGURIA CHE APPARE SEMPRE PIÙ DISINTERESSATA AD INCENTIVARE LA PERMANENZA DEI POLIZIOTTI SUL TERRITORIO ATTRAVERSO UNA COSTRUTTIVA PROPOSTA ALLOGGIATIVA RISERVATA ALLE FORZE DELL’ORDINE.

“Nell’augurare il benvenuto alla neo Prefetto Cinzia Teresa TORRACO sul territorio provinciale genovese, il SIAP ha colto l’occasione per chiederle un incontro per rappresentarle la posizione del nostro sindacato sulle tematiche di competenza di chi rappresenta il Governo sul territorio provinciale genovese e ligure che, oltre ad interessare direttamente la categoria che rappresentiamo, si riverberano sulla sicurezza del territorio che in questi ultimi anni si sta caratterizzando in base ad un modello che, come abbiamo recentemente sostenuto anche pubblicamente in occasione della Tavola Rotonda tenutasi a Genova il 26 ottobre u.s., dovrebbe essere più attento a gestire in modo più oculato le esigue risorse umane a disposizione delle forze dell’ordine e che, contestualmente, dovrebbe investire maggiormente sulla valorizzazione della cosiddetta “Sicurezza Urbana” che, come previsto dal D.L.127/2019, punta a migliorare la percezione della sicurezza sul territorio combattendo il degrado urbano e sociale”.

“La carenza di risorse umane che affligge la Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale, in attesa di recuperare il danno causato dalla scelta scellerata di tenere bloccati per più di quindici anni i concorsi pubblici sino a poco più di un lustro fa, non può e non deve essere utilizzato come alibi per chi rappresenta la nostra Amministrazione sul territorio, a partire dal Questore di Genova che invece di ottimizzare al massimo le poche risorse a disposizione, puntando ad una pianificazione ponderata dell’attività mirata alla gestione delle priorità, nel corso dei due anni di sua permanenza, non ha voluto mettere mano alla ripartizione dei carichi di lavoro negli uffici di propria competenza”.

“Trascurare l’attività investigativa su un territorio dove aumentano i reati che creano insicurezza percepita, come il dilagante spaccio di stupefacenti e di conseguenza tutti i reati ad esso collegati (estorsioni, sfruttamento della prostituzione, riciclaggio, rapine etc.) rappresenta un errore ulteriormente aggravato dalla evidente mancanza di coordinamento con la Polizia Locale che continua a muoversi in autonomia anche con delicate attività d’indagini che inevitabilmente a volte si intrecciano con attività di ampio respiro seguite dalla Squadra Mobile o squadre di polizia giudiziaria della Polizia di Stato Carabinieri o Guardia di Finanza su delega dalla competente Procura della Repubblica”.

“Non bisogna mai dimenticare che il territorio della Liguria è notoriamente infiltrato da organizzazioni criminali di stampo mafioso e che il capoluogo di regione dove da poco si è insediata la nuova Prefetto rappresenta la cabina di regia istituzionale per combattere omogeneamente il fenomeno”.

“Per questo durante il colloquio con la rappresentante del Governo coglieremo l’occasione per sensibilizzarla a riaprire il confronto con la Regione Liguria per attivare il tavolo sulla sicurezza regionale di cui si è parlato più di due anni fa ma che ad oggi non ci risulta che sia mai stato concretamente attivato”.

“Tavolo sul quale il SIAP ritiene necessario tornare a parlare anche dell’ormai abbandonata politica alloggiativa riservata alle forze dell’ordine, scelta miope perché andrebbe ad incentivare la permanenza sul territorio ligure del personale con più esperienza evitando istanze di trasferimento presso sedi di servizio dove il costo degli affitti risulta decisamente più basso”.

L’intervista al Segretario Generale Provinciale del SIAP Roberto Traverso.

Siap: A Genova interventi urgenti per minori stranieri non accompagnati lasciati soli

Allarme per i minori non accompagnati a Genova, a lanciarlo è il Siap, sindacato nazionale di polizia, tramite il suo segretario provinciale Roberto Traverso. “Minori non accompagnati e lasciati in mezzo alla strada – denuncia – solo i poliziotti trovano soluzioni d’emergenza”. Traverso chiede a Comune e servizi sociali un intervento urgente sul tema. Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Sanremo, fiamme in cella detenuto ferito e 5 agenti intossicati. La Denuncia del sindacato Uil Pa.

Un detenuto ferito e 5 agenti intossicati: è il bilancio di quanto accaduto nel carcere di Sanremo dove un giovane detenuto straniero è rimasto ferito nel rogo che avrebbe lui stesso appiccato all’interno della sua cella. Gli agenti di polizia penitenziaria intervenuti per salvarlo sono rimasti intossicati e sono stati trasferiti in ospedale a Sanremo. Il giovane è ricoverato al centro gradi ustioni di Sampierdarena a Genova. La denuncia dell’episodio da parte del sindacato di polizia penitenziaria: ascolta l’intervista a Fabio Pagani segretario regionale ligure Uil Pa.