protesta – Babboleo

protesta

Nuovo codice della strada, l’opposizione dei comitati ambientalisti: ecco cosa cambierà

In discussione in Parlamento la riforma nazionale del codice della strada, voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, limita l’autonomia di azione delle amministrazioni comunali, attacca e depotenzia le zone a traffico limitato, le aree pedonali, la sosta regolamentata, i controlli elettronici e la mobilità ciclistica. Queste misure rischiano di vanificare la programmazione di mobilità responsabile sancita dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), che punta a una città più sicura e rispettosa dell’ambiente urbano.

Dopo un pomeriggio di protesta per ben 27 realità cittadine, tra cui associazioni, comitati e movimenti ambientalisti che si occupano di ciclismo urbano e micro-mobilità, continua l’opposizione.

Il nuovo sistema rende più complesso il controllo della velocità, consentendo l’uso degli autovelox solo in strade con limite superiore ai 50 km/h. Essendo la velocità il terzo motivo di incidenti con lesioni, seguente al non rispetto delle norme di precedenza e alla guida distratta, la riforma allontanerebbe dagli obiettivi del Piano Sicurezza Stradale 2030, primo fra tutti la riduzione del 50% del numero di decessi.

“La riforma del Codice della Strada viene fatta passare come un salvavita per la risoluzione dei problemi, ma non è così, perchè in realtà li aggrava – ha dichiarato Romolo Solari, Presidente di FIAB Genova – Il nuovo sistema prevede zone a traffico limitato solo in caso di problemi di inquinamento, nonostante ci siano in realtà problemi di spazio occupato dalle auto e di vivibilità urbana. Per esempio, a Genova la zona a traffico limitato di Vernazzola è stata appena costruita non certo per salvaguardare il borgo dall’inquinamento atmosferico, bensì per evitare l’occupazione impropria degli spazi da parte delle auto”.

A preoccupare particolarmente i ciclisti la cosiddetta “casa avanzata”, lo spazio riservato alle biciclette posto davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore.che consente ai ciclisti di portarsi sulla sinistra per svoltare per primi in quella direzione, aspettando il verde del semaforo in una posizione visibile agli altri veicoli. “Con questa riforma la casa avanzata viene proposta solo in casi di strade con un’unica corsia per senso di marcia, nonostante sia maggiormente utile in strade con più corsie”, ha continuato Solari.

Albenga, la protesta per riparire il pronto soccorso alla Milano-Sanremo. Il sindaco: richiesta d’aiuto dai cittadini.

La protesta per la riapertura del pronto soccorso di Albenga fa da sfondo alla Milano-Sanremo: sotto i riflettori della classicissima del ciclismo oggi pomeriggio le immagini dei cartelli da parte dei manifestanti, scesi in piazza in centinaia con gli striscioni “Senza pronto soccorso si muore”, hanno conquistato la scena. In piazza anche il sindaco, Riccardo Tomatis. “Un momento di visibilità per poter amplificare la nostra richiesta di aiuto, che arriva dai territori, io mi faccio portavoce e io la rivolgo a chi deve fare le scelte in tema di sanità”, ha spiegato il primo cittadino. Ascolta l’intervista.


Green Pass: Trasportounito Liguria, temuti nuovi blocchi chiediamo responsabilità

Si teme ancora un lunedì di blocchi e proteste per domani contro il green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. Ancora chiusi anche oggi i varchi portuali Etiopia e Albertazzi di Genova a Sampierdarena con i tir fermi ormai da due giorni in attesa di entrare in porto. I portuali ribadiscono la richiesta di stoppare il provvedimento del governo. “Chiediamo grande responsabilità – spiega Giuseppe Tagnocchetti di Trasportounito Liguria – sull’obiettivo della continuità lavorativa. Manifestare ma nel rispetto degli autotrasportatori che si sono vaccinati e intendono lavorare”. Ascolta l’intervista.