Psicologi di Quartiere, la salute mentale scende in piazza

Venerdì 5 luglio Al Chiostro di Santa Maria di Castello, appuntamento gratuito e a libero accesso dalle ore 15 alle ore 18 per parlare di benessere psicologico

GENOVA – Parlare di salute mentale in uno spazio aperto? Si può fare. Uscire dagli studi e scendere Al Chiostro per ritrovare gli altri e anche sé stessi. Nasce Psicologi di quartiere, un’iniziativa promossa dal Progetto di Comunità per il Centro Storico e Fondazione Compagnia di San Paolo che mira a creare un momento intimo, gratuito e accessibile per tutti e tutte, accompagnati da professionisti di psicologia. L’idea nasce dai ragazzi e dalle ragazze che sempre più spesso ci chiamano come psicologi sulle loro scene, dalla scuola, agli scout, ma anche associazioni” – spiega Camilla Lupattelli, membro del team di psicologi che ha aderito al progetto, oltre che terapeuta di White Dove. I momenti di condivisione vanno in scena Al Chiostro di Santa Maria di Castello, spazio gestito da Agorà.Il progetto è ancora embrionale, qualcuno infatti si chiede cosa facciamo” – racconta Lupatelli – “Ma per noi è come dire ‘noi ci siamo, siamo a disposizione, diteci di cosa avete bisogno ‘”.

Società, ambiente, sfera del sé, adolescenza, ansia sociale e tanto altro. Al Chiostro i ragazzi parlano di ciò che muove il loro animo. “Questa generazione è pazzesca, sono loro a fare il cambiamento” – sorride la psicologa – “Non si vergognano di andare in terapia nè di parlare di questi temi, i ragazzi hanno bisogno di incontrare altri ragazzi“. Ed è dalle loro richieste, che nasce lo spazio di Psicologi di Quartiere. Uno slancio sociale che riflette un dato statistico significativo: il 60% dei richiedenti Bonus Psicologo sono Under 30. E nel giro di due giorni dal lancio del nuovo contributo le domande erano quasi 200 mila. Se è vero che per i giovani la terapia non è un tabù, rincuora pensare che per molti di loro chiedere aiuto è ‘cosa buona e giusta’. Una riflessione che potrebbe innescare un cambio di paradigma, perlomeno è quello che anche la dottoressa auspica: “La nostra speranza è che il benessere psicologico diventi accessibile a tutte e tutti, formulare una richiesta d’aiuto richiede già delle competenze che non tutti hanno“.

Venerdì 5 luglio si tiene il secondo incontro, dalle ore 15 alle ore 18, accesso libero. Gli appuntamenti vengono decisi anche in base alle esigenze degli utenti, per cui è bene rimanere aggiornati sui prossimi tramite i canali social del Sestiere, White Dove o su PsyGe.

Ascolta l’intervista completa a Camilla Lupatelli, psicologa e curatrice del progetto, su Radio Babboleo.