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Dal 17 settembre al 25 settembre torna “Match it now”. Anche Spiderman in campo per sensibilizzare i giovani: “Più siamo, più vite salviamo, diventa anche tu donatore di midollo osseo”.

GENOVA. Torna quest’anno da oggi, 17 settembre, fino al 25 l’evento nazionale dedicato alla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche, promosso dal Ministero della salute. Come sempre, l’obiettivo di questo evento è quello di informare e promuovere l’iscrizione al Registro Nazionale IBMDR per la donazione di midollo osseo, concentrandosi soprattutto sui giovani dai 18 ai 35 anni, in quanto appartenenti alla fascia di età ritenuta idonea dagli specialisti.

“Per aiutare il prossimo basterebbe iniziare a donare se stessi – dice Mattia Villardita, in arte Spiderman. Con la donazione del midollo è proprio questo ciò che avviene: un atto di amore incondizionato alla vita in grado di salvarne un’altra. Ricordate sempre che i doni più grandi sono la cura, l’attenzione, l’amicizia, e l’amore. Piccoli gesti, tutti insieme, per poter cambiare il mondo che oggi più che mai ha bisogno di gentilezza e aiuto verso il prossimo”.

“La campagna è pensata per i ragazzi e le ragazze che, con un prelievo di sangue, un gesto semplice ma di grande generosità -sottolinea il presidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria – possono iscriversi al Registro nazionale dando così un contributo determinante a salvare la vita di coloro che sono affetti da gravi patologie. In questo modo ci rende disponibili a diventare donatori: sappiamo che i giovani sono generosi e lo hanno dimostrato in tante occasioni, sono certo che lo faranno anche questa volta. Non è facile trovare un donatore di midollo compatibile ed è quindi indispensabile iscriversi al Registro, per aumentare le probabilità di poter salvare una vita: ‘più siamo, più vite salviamo’” conclude.

All’interno di Euroflora per parlare di allergie e cambiamenti climatici

Sabato 30 aprile 2022 alle ore 14.30, all’interno di Euroflora, presso la palestrina dei Parchi di Nervi, ci sarà un convegno in cui si parlerà di due temi che, col passare del tempo, stanno diventando sempre più connessi. Il titolo del convengo, infatti, è Allergie e cambiamenti climatici.

A presentare e moderare la conferenza sarà Paola Minale, specialista in allergologia, responsabile del Comitato Scientifico di ALA, Presidente della Fondazione Amici del Festival della Scienza e Ambasciatrice della Città di Genova. Saranno presenti: Massimo Nicolò vice Sindaco del comune di Genova, medico e assessore alla Salute dei cittadini; Francescantonio Carleo Presidente Municipio IX Levante; Massimo Alfieri Presidente Associazione Ligure Allergici; Prof. Gennaro D’Amato chairman commissione Environment and Respiratory Health della World Allergy Organization, già primario della divisione di malattie respiratorie e allergiche all’ospedale ad alta specializzazione Cardarelli di Napoli.

“Intanto bisogna dire che sono aumentati gli allergici – spiega a Babboleo News Massimo Alfieri, Presidente Associazione Ligure Allergici – oggi circa il 30% della popolazione mondiale, quindi più di una persona su quattro è allergica o asmatica, non dobbiamo infatti dimenticare che l’allergia respiratoria a volte sfocia in asma ed esistono forme più o meno gravi che, in ogni caso, vanno sempre tenute sotto controllo. Per quanto concerne le allergie, ne esistono di vari tipi. In questo periodo, la più comune è quella respiratoria perché, come sappiamo, aumenta la produzione pollinica; ciò può comportare diverse reazioni: dalla banale rinite fino ad arrivare alle varie forme di asma. Dopodiché ci sono le allergie di tipo alimentare, che tutti conosciamo, anch’esse sulla base della loro gravità possono portare anche allo shock anafilattico e, in alcuni casi, alla morte; motivo per cui è necessario prestare la massima attenzione alla manipolazione degli alimenti e agli ingredienti che vengono utilizzati.”

“Il Covid ha comportato – continua Massimo Alfieri – sicuramente tantissimi timori nei pazienti, soprattutto per quanto riguarda le reazioni al vaccino, nonostante i medici abbiano sempre consigliato, ovviamente, la vaccinazione. E’ logico che, per chi ha avuto reazioni gravi a farmaci nel passato, si possa presentare un po’ di titubanza. Dal punto di vista di coloro che soffrono di allergie respiratorie, l’introduzione dell’obbligo di utilizzo delle mascherine, la loro situazione è “migliorata”, soprattutto in un periodo come questo di impollinazione delle piante. Oggi che vengono utilizzate molto meno, nonostante ovviamente non sia l’unica causa, i pollini che volano causano maggiori problemi agli allergici.”

“Il mio consiglio è quello di non sottovalutare mai nulla – sostiene Alfieri – anche le banali riniti allergiche. E’ stato dimostrato tramite studi, che anche le riniti, nella cronicità possono arrivare a sfociare nell’asma. Convivere con questo tipo di patologie non è mai banale. Devono esistere quindi delle modalità di comportamento, ovviamente sulla base del tipo di allergia che uno ha, che però possono cambiare la vita della persona allergica e di quelle che la circondano. Io ho una figlia asmatica e mi è successo varie volte di doverla portare, anche la notte, al pronto soccorso per attacchi di asma. L’associazione di cui sono presidente, in cui siamo tutti volontari, mi è sempre stata accanto e mi ha aiutato da questo punto di vista. Fa parte dell’associazione un Comitato scientifico a cui asseriscono tutti gli allergologi della Liguria, che ahimè sono molto pochi. Le allergologie purtroppo, nonostante questa sia una patologia sempre in crescita, sono sempre più ridimensionate ed è anche, oggigiorno, difficile trovare medici allergologi. Tutto ciò mi ha portato a decidere, come altri, di donare parte del mio tempo per dedicarlo alle persone affette da questa patologia.”

“Con la nostra associazione facciamo parte di un tavolo di lavoro in cui confluiscono tutti gli enti che fanno monitoraggio sulla qualità del cibo, quindi sicurezza alimentare. Questo progetto si chiama GAIA e grazie ai contributi della Regione Liguria, siamo riusciti a realizzare due video. Uno di essi è una fiction che racconta di una bambina a cui, a causa di una nocciolina di cui è allergica, viene uno shock anafilattico. In questo contributo viene mostrato come contattare i servizi di emergenza, l’intervento della Croce, fino ad arrivare a come si deve comportare l’insegnate a scuola, eccetera… Questo video è stato utilizzato come strumento di formazione dal ministero a livello nazionale.”

Ascolta l’intervista a Massimo Alfieri, Presidente dell’Associazione Liguri Allergici rilasciata a Babboleo News.

Liguria: sanità e Pnrr, opposizioni lasciano aula Consiglio. Sansa: “Mission di Toti è privatizzare”. E lancia mobilitazione

“Oggi abbiamo assistito a una delle cose più gravi fatte in questi anni. Un colpo, temo il definitivo, alla sanità pubblica. La regione ha deciso di presentare al governo, senza passare per il consiglio regionale, il nuovo piano che rivoluziona la sanità pubblica”.
Lo afferma Ferruccio Sansa, capogruppo in Regione Liguria della Lista Sansa, dopo quanto accaduto oggi nel corso della seduta dell’assemblea legislativa durante la quale le opposizioni hanno lasciato l’aula in segno di protesta dopo aver appreso che la giunta ha approvato il Piano Operativo Regionale, missione 6 del PNRR, dedicata alla sanità e che il testo sarà inviato nelle prossime ore al ministero della Salute, senza prima un confronto con l’aula. Il presidente della giunta con delega alla sanità Giovanni Toti ha replicato spiegando che la delibera rappresenta un atto tecnico, e non un atto di
programmazione, e come tale, non richiede il passaggio in Consiglio.
Ad abbandonare la seduta Lista Sansa, Partito Democratico, M5S e Linea Condivisa.
“Il piano – sottolinea Sansa – rivoluzionerà la sanità ligure. Come? Privatizzando addirittura la figura del medico di base. Nasceranno le Case della salute private in tutta la regione in cui lavoreranno i medici di base. Questo cambia completamente il panorama della sanità come la conosciamo”.
Sansa ha quindi lanciato l’idea di una mobilitazione contro i progetti legati al settore sanitario della giunta ligure. “Il bilancio della gestione della sanità di Toti – prosegue il capogruppo della List Sansa – è uno dei peggiori in tutta Italia e il suo scopo principale, la vera mission della sua azione politica in questi anni, l’eredità che ci lascerà è la privatizzazione della sanità pubblica. Io credo che la cosa più importante che dobbiamo fare sia una grandissima manifestazione di tutti i liguri senza bandiere politiche contro la sanità di Toti”.

Bonus psicologo 2022, Fiaschi (Ordine Psicologi Liguria): “Portiamo avanti un’operazione culturale e di divulgazione”

Arriva il bonus psicologo 2022, un voucher di massimo 600 euro di cui si potrà fare domanda per ricevere assistenza da uno psicoterapeuta. Il bonus psicologo 2022 è rivolto a tutte quelle persone che hanno avuto gravi ripercussioni psicologiche a causa della pandemia e non, un aiuto che interessa soprattutto i giovani dato che la fascia d’età più colpita dall’isolamento e dal distanziamento sociale è quella compresa tra i 18 e i 35 anni. Con i voucher si potrà quindi accedere ad un massimo di circa 12 sedute dallo psicologo e il valore del bonus verrà stabilito in base a quello dell’Isee del richiedente che però non dovrà superare i cinquantamila euro. Non è ancora chiaro se e con quale diagnosi si potrà richiedere, ma verrà erogato dal medico di base, purché si rispettino i requisiti sopracitati. Per le prenotazioni ci sarà un portale gestito direttamente dall’Inps, senza dover anticipare economicamente il denaro al libero professionista. Manca quindi, solo il decreto interministeriale per rendere definitivo il bonus.

“Ci sono numerose richieste che hanno evidenziato un aumento di questa sofferenza psicologica a seguito della pandemia – ha dichiarato a Babboleo News il Presidente dell’Ordine Psicologi Liguria Donatella Fiaschi – e questo ha certamente favorito alla sensibilizzazione da parte nostra. Inizialmente, abbiamo fatto richiesta nella legge di bilancio ed erano stati stanziati 50 milioni di euro, ma la proposta è stata bocciata. Di conseguenza c’è stata una sollevazione popolare mai vista, abbiamo raccolto trecentomila firme, per cui c’è stata una grossa spinta anche dal basso, non siamo stati solo noi in qualità di professionisti e come categoria a sensibilizzare il governo.”

“Per quanto riguarda lo strascico pandemico, c’è un malessere diffuso – continua Donatella Fiaschi – che magari non è ancora psicopatologia, ma che viene comunque evidenziato dalle ricerche, sono le cosiddette condizioni e reazioni alla paura del contagio prima e alle restrizioni rispetto al contatto e alla vita sociale poi. I ragazzi soprattutto, hanno sofferto per la questione della didattica a distanza e per la mancanza di contatto e di attività sportive. Sono certamente presenti anche degli sviluppi veri e propri di sintomatologia depressiva e ansiosa e questo riguarda un po’ tutte le fasce d’età, ma sempre con dati rilevanti riscontrati per lo più nella popolazione giovane. Questo ha portato ad un aumento del lavoro per i liberi professionisti, che è arrivato a un +40% rispetto al pre-pandemia, ma anche ad una richiesta massiccia dei servizi pubblici di tipo psicologico che però, purtroppo, non riesce ad essere soddisfatta. I professionisti sono pochi, motivo in più per cui è stato proposto questo bonus, che non è certamente la soluzione a tutto, ma è comunque un primo segnale importante.”

“L’aspetto positivo – prosegue il Presidente dell’Ordine Psicologi – è che questa situazione ha consentito alle persone di consapevolizzarsi, perché non tutte le persone si rendono sempre conto oppure non accettano di aver bisogno di un supporto psicologico. Attraversare dei momenti di difficoltà fa parte della vita, dai quali ci si può sicuramente rialzare. Se le risorse personali non riescono a soddisfare questa attitudine, esistono strumenti come attività di prevenzione e di benessere psicologico, ci sono quindi tanti interventi prima di arrivare a quello clinico sull’eventuale sintomatologia psicologico o disturbo psicopatologico. In questi due anni stiamo cercando di portare avanti un’operazione culturale, di divulgazione e comprensione di quelle che sono le potenzialità della psicologia, facendo comprendere che è una disciplina traversale. Passiamo da contesti normali, come può essere la scuola in cui però è importante che sia qualcuno pronto ad intercettare eventuali disagi e difficoltà o favorire un contesto di benessere con attività rivolte in questo senso.”

Ascolta alcuni estratti dell’intervista a Babboleo News di Donatella Fiaschi, Presidente dell’Ordine Psicologi della Liguria.

A Genova nascerà il primo centro d’ascolto ligure per la dipendenza informatica

Partirà da Genova il primo sportello di ascolto e assistenza per le famiglie di giovani ritirati dedicato alla dipendenza informatica nell’era dei Social Network. La perdita del controllo sull’uso razionale di Internet è un fenomeno sociale sempre più diffuso e in esponenziale crescita: una vera e propria dipendenza che colpisce in particolare i più giovani, la cui gravità non è stata ancora ufficialmente riconosciuta. Isolamento sociale, difficoltà espressiva e relazionale, depressione e disturbi alimentari sono solo alcuni degli effetti derivanti da questo fenomeno che, solo a Genova, registra circa 3000 casi.

Nato da un’iniziativa di Stefano Marletta, Avvocato del Foro di Genova e fondatore di La Luna del Mare, giovane Associazione genovese impegnata nei temi del disagio giovanile e ritiro sociale, si tratta del primo sportello di primo ascolto in Liguria per le famiglie di ragazzi ritirati che arrivano a necessitare di un’assistenza psicologica. Già operativo, il centro costituirà un dispositivo dove i ragazzi, con i loro genitori possano incontrare un gruppo di psicologi e psicoterapeuti, specializzati in problemi legati alla crescita e all’adolescenza. Il progetto verrà presentato in occasione del convegno ospitato da Regione Liguria dedicato alla sensibilizzazione sul tema del disagio giovanile: “Il ritiro sociale dei giovani come dipendenza informatica nell’epoca dei social Network”, giovedì 21 aprile 2022 alle ore 16,30 presso il Palazzo Doria Spinola in Largo Eros Lanfranco 1.

“In Liguria abbiamo avuto un incremento di oltre 2.500 casi dalla fine della pandemia ad oggi. Lo sportello ha come primo obiettivo quello di sostenere le famiglie e i ragazzi in difficoltà soprattutto per aprirsi e dare comunicazione. E’ necessario intercettare i primi segni di questo malessere per non arrivare tardivi”, ha commentato Stefano Marletta a Babboleo News.

Con la partecipazione e il sostegno del Consigliere Regionale Stefano Anzalone e dal Consigliere del Comune di Genova Marta Brusoni, l’evento coinvolgerà la Dott.ssa Renata Rizzitelli Psicologa, Psicoterapeuta, Psicoanalista S.P.I. e l’associazione Genitori Insieme gruppo di auto mutuo aiuto
per genitori con figli con problemi di dipendenze.

“Come Consigliere Comunale di Genova – spiega a Babboleo News Marta Brusoni – ho deciso di appoggiare il progetto circa la nascita del primo centro d’ascolto per la dipendenza informatica, perché ho visto quanto la perdita del controllo dell’uso razionale di Internet e del cellulare sia un fenomeno sempre più diffuso e, purtroppo in crescita esponenziale. Se sarò rieletta sarà uno dei miei impegni sociali per fare in modo che questo sportello funzioni sempre di più e che si metta al fianco dei giovani e dei genitori affinché l’isolamento sociale sia sempre più contenuto. Sappiamo che l’isolamento sociale colpisce più di tutti i nostri ragazzi, l’utilizzo di Internet è sicuramente molto importante, ma deve essere gestito in modo razionale. Durante la pandemia, i giovani hanno sempre di più utilizzato questi strumenti, risultando non essere più in grado di guardare la luna durante la notte, ma preferire bensì uno schermo. Ci sarà un gruppo di Psicologi e Psicoterapeuti specializzati nei problemi legati all’adolescenza. Vogliamo dare uno stimolo, un esempio, ma soprattutto un messaggio importante, faremo in modo tale che tutti i genitori che si trovano in questa situazione possano avere un supporto anche grazie alla politica”.

L’ambulatorio di quartiere diventa realtà, Torzetti (FNP CISL Genova): “Ora estenderlo in altre zone”

“Nasce l’ambulatorio di quartiere per i cittadini delle zone di Oregina e del Lagaccio a Genova, si tratta di un modello di sanità territoriale molto importante per le persone più deboli e anziane che nasce grazie alla sinergia tra le organizzazioni sindacali dei pensionati genovesi e ASL3”. Lo spiega a Babboleo News Ettore Torzetti, segretario generale FNP Cisl Genova Area Metropolitana, parlando dell’apertura del nuovo sportello sanitario nei due quartieri cittadini.

“L’ambulatorio – sottolinea Torzetti – garantirà la presa in carico tra medico di famiglia, servizi territoriali e ospedale prevedendo anche interventi a domicilio. Sarà importante anche prevedere la presenza di ambulatorio specialistico di geriatria. Questa nuova struttura sarà attiva martedì dalle 16 alle 19 e mercoledì mattina dalle 8 alle 11 presso i locali dell’ASL 3 in via Lagaccio 9. L’utenza potrà ricevere informazioni contattando negli orari di apertura il seguente numero: 0108495969. E’ un primo passo importante ma adesso bisogna lavorare affinché questo modello venga diffuso il più possibile anche in altre zone della città”.

Ascolta l’intervento a Babboleo News di Ettore Torzetti.

Genova, il Garante degli anziani si insedia a Tursi: “Darò loro voce”

Genova è una delle città con la media anagrafica più alta d’Europa, e – non a caso – è stata la prima città d’Italia ad approvare la figura del Garante per i diritti degli anziani. L’idea è venuta a Paolo Tanganelli, professore di Neurologia all’Università di Genova ed ex primario del reparto di Neurologia dell’ospedale di Villa Scassi. In una delle sue consuete passeggiate in corso Italia, Tanganelli ha riflettuto sul perché non ci fosse una figura adibita a garante per questa fascia di popolazione, che nel capoluogo ligure rappresenta oltre il 30% dei residenti e che sarà destinata ad aumentare negli anni. Qualche mese dopo, lo stesso Tanganelli è stato nominato dal sindaco di Genova Marco Bucci primo Garante a tutela della popolazione silver.

La proposta era stata firmata dal capogruppo di Forza Italia Mario Mascia insieme alla capogruppo di Vince Genova Marta Brusoni, consigliere comunale e candidata alle prossime amministrative a sostegno dell’attuale sindaco Marco Bucci. “L’iter procedurale è stato difficile, all’inizio abbiamo dovuto studiare la fattibilità del caso seguendo un percorso legislativo – spiega a Babboleo News Marta Brusoni – facendo due diverse commissioni in aula consiliare in cui abbiamo ospitato varie categorie tra cui i sindacati che si occupano degli anziani e professionisti del settore, ascoltando le loro esigenze, in seguito abbiamo portato la proposta in consiglio comunale con una delibera di consiglio che, con grande soddisfazione, è stata votata all’unanimità.”

A Babboleo News è intervenuto anche il professor Tanganelli, che fa il punto della situazione sui servizi dedicati alla popolazione silver e su alcuni dati rilevanti: “A Genova non mancano i servizi per gli anziani, ma l’implementazione di essi. Ci sono RSA, assistenze domiciliari e altri servizi, ma non ci sono risorse economiche, e non è un problema che riguarda solo Genova: in Italia sul sociale non si investe ancora in maniera sufficiente. Sopra i 75 anni, nel capoluogo ligure, sono 35 mila le persone che sono da sole e che hanno bisogno di vicinanza. Le persone di una certa età lasciate sole e non stimolate – continua il professore – corrono maggiormente il rischio di cadere in depressione, soffrire di demenza e alimentarsi in maniera non corretta. Mancano dei percorsi di cura ben precisi e un’integrazione socio-sanitaria. In quanto Garante posso evidenziare, stimolare e sollecitare le istituzioni pere ottenere un miglioramento di queste situazioni.”

“Il professor Tanganelli ha appena avuto il luogo fisico dove poter ricevere tutte le persone che hanno bisogno – afferma il consigliere Brusoni – in via Garibaldi a Palazzo Tursi. Noi abbiamo comunicato e studiato quelli che sono i ruoli del garante per i diritti degli anziani, ma c’era ovviamente anche bisogno di una sede operativa. Il Garante, di fatto, colma un vuoto legislativo, raccoglie tutti i casi di disservizi, promuove iniziative socio-assistenziale incentivando gli stili di vita sani ed attivi e vigila anche sull’assistenza dell’anziano in ogni momento della vita privata. I nostri futuri obiettivi, insieme al professore, saranno portare avanti progetti per stare vicino sia a coloro che soffrono di depressione, solitudine ed Alzheimer, ma anche agli anziani che, fortunatamente, godono di buona salute. Cercheremo, ad esempio, di creare un percorso adatto dove tutti gli anziani possano camminare in sicurezza senza cadere.”

“Nella visione mia e di Marta – continua Tanganelli – Genova deve diventare una città amica degli anziani, una città di cultura, con bellezze naturali e che sta attenta agli anziani. Io mi rendo disponibile per qualsiasi persona che voglia darmi qualche suggerimento o per segnalare problemi. Penso che un Garante degli anziani debba essere aperto verso tutto e verso tutti i problemi che possono presentarsi. Deve aiutare sia le persone che fanno parte della silver economy e, soprattutto, gli anziani fragili che, ahimè, non hanno sempre voce per farsi ascoltare.”

La mail per contattare il professor Tanganelli è garante.anziani@comune.genova.it

“In una città come Genova – conclude il consigliere Brusoni – è importante che all’interno dei programmi dei candidati ci sia la tutela degli anziani. Io mi sono dedicata tanto a questo argomento. Il fatto di rivolgersi agli anziani è poi una tutela nei confronti di tutto il nucleo familiare. Se l’anziano riesce ad essere seguito correttamente, tutto il nucleo familiare viene manlevato da tante altre responsabilità in modo tale da poter lavorare con una maggiore sicurezza e tranquillità emotiva trovando giovamento.”

Ascolta l’intervista al professor Paolo Tanganelli e al consigliere Marta Brusoni.

Minori disabili senza cure pubbliche, Pastorino (Linea Condivisa): “Toti e Bucci non si interessano del problema”

“Da tempo come Linea Condivisa abbiamo a cuore la problematica dei 1.200 minori disabili che attualmente sono ancora senza trattamento ambulatoriale e riabilitativo e in liste di attesa che possono durare fino a 5 anni, Né Bucci, né Toti o la presidenza della Commissione Sanità sembrano essere realmente interessati al destino di queste famiglie”. Lo denuncia Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale e Vicepresidente della Commissione II Sanità dopo l’incontro di ieri sera al Cap di Genova con i candidati alle prossime elezioni amministrative, promosso dal rappresentante dei genitori dei bimbi disabili Marco Macrì, e organizzato per accendere i riflettori sul problema e sulle possibili soluzioni da offrire alle famiglie, costrette spesso a fare riferimento alle cure private quando il servizio pubblico non è disponibile.

E’ mancata però l’interlocuzione con il sindaco Marco Bucci, impegnato in alcuni incontri, e con il governatore ligure Toti, assente per impegni istituzionali fuori regione. La giunta Toti aveva annunciato nei mesi scorsi l’intenzione di investire oltre 2 milioni di euro per attivare le cure attese dalle famiglie, costrette a rivolgersi alla sanità privata con costi non sempre sostenibili.

Macrì è intervenuto a Babboleo News: “E’ stato un peccato non confrontarsi con il sindaco – ha spiegato – io mi sono posto in una situazione neutra proprio perché ero interessato ad ascoltare l’opinione del primo cittadino: manca tutta una discussione riferita a cosa si potrebbe fare, i candidati sindaci hanno dato una loro opinione, ma mancava un contraddittorio con l’amministratore attuale che poteva dare il suo contributo fornendoci un confronto completo; per quello che riguarda il mio punto di vista è stato un incontro incompleto”.

“I due milioni promessi per attivare le cure – continua Macrì – sono arrivati in una tranche da 1,3 milioni e hanno portato a poter curare circa 188 bambini. In sede di bilancio il governatore Toti aveva parlato di un altro milione e mezzo”.

“Questa situazione è vergognosa e inaccettabile – conclude Gianni Pastorino – e non riguarda solo la sanità, ma ha fortissime ripercussioni anche sul diritto allo studio. Abbiamo bisogno di una città a misura di persona, di un servizio pubblico che risponda alle esigenze di chi è più fragile, di strutture scolastiche senza barriere architettoniche e che dispongano di tutti gli ausili senso-percettivi destinati a favorire l’orientamento di alunni e alunne con disabilità sensoriali”.

Ascolta l’intervista a Marco Macrì.

Albenga, la protesta per riparire il pronto soccorso alla Milano-Sanremo. Il sindaco: richiesta d’aiuto dai cittadini.

La protesta per la riapertura del pronto soccorso di Albenga fa da sfondo alla Milano-Sanremo: sotto i riflettori della classicissima del ciclismo oggi pomeriggio le immagini dei cartelli da parte dei manifestanti, scesi in piazza in centinaia con gli striscioni “Senza pronto soccorso si muore”, hanno conquistato la scena. In piazza anche il sindaco, Riccardo Tomatis. “Un momento di visibilità per poter amplificare la nostra richiesta di aiuto, che arriva dai territori, io mi faccio portavoce e io la rivolgo a chi deve fare le scelte in tema di sanità”, ha spiegato il primo cittadino. Ascolta l’intervista.