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“Un Occhio al Benessere Visivo”: a Genova visite gratuite per prevenire la Maculopatia

Un Poliambulatorio mobile per effettuare visite oculistiche gratuite, questa la nuova iniziativa promossa dal Comitato Macula, per la prima volta in collaborazione con la IAPB Italia, l’Unione Nazionale Ciechi e Ipovedenti. Appuntamento sabato 18 maggio dalle 9 alle 17 in Piazza de Ferrari per screening gratuiti.

L’associazione Macula nasce per dare voce ai pazienti con affetti da maculopatia, una patologia che interessa la parte centrale della retina, detta macula. I soggetti colpiti da questa condizione hanno una visione centrale sfocata e distorta, riscontrando particolari difficoltà in alcune azioni quotidiane che richiedono un certo grado di concentrazione, come la lettura, il disegno o il cucito. Anche i colori possono essere percepiti in maniera sbiadita.

L’iniziativa “Un Occhio al Benessere Visivo” nasce per sensibilizzare su un argomento purtroppo ancora poco noto, e prevenire la degenerazione della malattia. Se trascurate, alcune malattie come la Maculopatia possono infatti portare alla cecità. “È necessario che i cittadini capiscano che il controllo dell’occhio avviene con strumenti specifici. Non è sufficiente andare dall’ottico, alcune malattie non danno cenni o dolori tranne quando ormai è troppo tardi” – dichiara Massimo Ligustro, presidente del Comitato Macula – In questi momenti di disagio, sia dal punto di vista economico che per le liste d’attesa, riteniamo che offrire gratuitamente tali servizi rappresenti la reale prevenzione di situazioni future più complesse”. Le persone che risulteranno positive verranno prese in carico dal Sistema Sanitario Nazionale.

“Eseguiremo gli esami OCT, fondamentali per la diagnostica e individuazione precoce di problematiche che interessano il centro della retina, cioè la macula” – spiega il Professor Massimo Nicolò, oculista retinolgo della Clinica Oculistica Universitaria – “In Liguria le maculopatie sono gestite e seguite molto bene da ponente a levante, a Genova come Clinica Oculistica Universitaria abbiamo il numero maggiore dei pazienti: circa 7mila pazienti all’anno solo per chi effettua trattamenti intervitreali, ma che se curate per tempo permettono ottime reazioni”.

In Liguria chiesti 6.271 euro di prestito per cure mediche

In Liguria, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it , nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato il 5,12% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione. A fronte di una media nazionale del 4,70%, la Liguria risulta essere la terza regione in Italia per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

Se guardiamo il profilo dei richiedenti liguri si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, poco più di 47 anni, un valore significativamente più alto se lo confrontiamo con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Liguria, ovvero 43 anni. Più precisamente, più di 1 domanda su 4 (28,1%) arriva da richiedenti liguri con età compresa tra i 45-54 anni, seguiti da coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni (22,3%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (17,4%). .

Un altro dato emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 42,1% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie a livello nazzionale sono le donne, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Liguria, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 30,5%. Inoltre nell‘ultimo anno il tasso dei prestiti personali è aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai liguri che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,6%, valore salito al 11,1% nel 2023, quindi aumentato del 16%.

«Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

“Non lasciare che i disturbi alimentari vivano al tuo posto” – la campagna di Regione Liguria in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla

GENOVA – Sono 1744 i pazienti presi in carico in Liguria nel 2023 per disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Il dato è in crescita rispetto al 2022 del 5.3%. Anche per questa ragione la regione sta incrementando le azioni di prevenzione, formazione e reclutamento di personale, con una implementazione dei servizi e dei percorsi di cura. In occasione del 15 marzo, Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai Disturbi dell’Alimentazione (DA), sancita dalla Presidenza del Consiglio, Regione Liguria diffonderà una campagna informativa sul canale salute di Regione e sulle pagine social istituzionali con il messaggio: ‘Non lasciare che i disturbi alimentari vivano al posto tuo’, accompagnata dalle testimonianze di alcune pazienti che sono state prese in carico nei centri della regione, raccontando come hanno affrontato e superato il problema dell’anoressia e di altri disturbi dell’alimentazione.

Voglio ringraziare chi oggi ha scelto di essere qui per portare la propria testimonianza di paziente che ha convissuto con i disturbi del comportamento alimentare – dichiara il presidente della Regione Giovanni Toti Le loro parole sono il modo più efficace per far comprendere quanto queste ragazze, e in alcuni casi anche ragazzi, abbiano bisogno un sostegno qualificato per superare queste patologie. Ecco perché la nostra campagna è rivolta in primo luogo a chi deve innanzitutto trovare la forza di chiedere aiuto, sapendo che nella nostra sanità ci sono operatori, medici, nutrizionisti, psicologi, in grado di dare tutto il supporto e la cura necessari. A Pietra Ligure, nel centro regionale, e in tutte le Asl sul territorio i nostri giovani con DCA possono trovare gli specialisti di cui hanno bisogno. Stiamo assumendo professionisti e aumentando i posti letto, oltre ad incrementare le attività di formazione e prevenzione necessarie per rispondere ai bisogni di salute dei nostri giovani, in costante aumento”.

E’ ben noto che i problemi di anoressia, bulimia e altri disturbi legati all’alimentazione – spiega Angelo Gratarola assessore alla sanità di Regione Liguriasono in crescita. Stiamo lavorando insieme ad Alisa e al Centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare a un piano che ci consenta di dare risposte mirate e omogenee in tutta la Liguria, puntando sia sulla prevenzione, sia sulla capacità di intercettare chi ha bisogno di aiuto, sia aumentando il personale: sono 12 i nuovi operatori reclutati in area medica, psicologica, educativa e nutrizionale. È inoltre prevista l’attivazione di quattro posti letto per pazienti che necessitano di nutrizione artificiale e la definizione di un percorso di emergenza-urgenza in collaborazione con la rianimazione presso il Santa Corona di Pietra Ligure dove ha sede il Centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare e adolescenza. Più in generale in Liguria tutte le Aziende possiedono un ambulatorio specialistico per la presa in carico dei pazienti con disturbi alimentari, i Day Hospital sono attualmente presenti in ASL 2, ASL4, ASL 5 e IRCSS San Martino, mentre il ricovero ospedaliero riabilitativo è garantito dal Centro di riferimento regionale. Per la presa in carico dei piccoli pazienti c’è poi la struttura dell’Istituto Gaslini. Sul territorio regionale inoltre è presente una struttura extraospedaliera accreditata e dedicata alla presa in carico dei pazienti affetti da questi disturbi a Villa del Principe”.

“Per individuare dei criteri uniformi di presa in carico a livello regionale – ha spiegato Cristina Giordano Direttore Sociosanitario di Alisasono state approvate linee di indirizzo regionali attraverso la collaborazione di tutti i responsabili delle strutture che si occupano dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei rappresentanti delle associazioni dei pazienti molto attive nella nostra regione. Il tavolo composto da queste realtà lavora su tutti gli aspetti legati al mondo dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, comprese quelle che riguardano la formazione, sia rivolte al mondo della scuola, sia quelle destinate agli operatori di tutte le aziende. Sempre in sinergia con tutte le realtà coinvolte, è stato inoltre definito il progetto per accedere ai fondi nazionali dedicati al piano regionale 2023-2025: questo ci consente di effettuare una serie di interventi per garantire una migliore e maggiore presa in carico dei pazienti, attraverso le attività coordinate dal centro regionale di Pietra Ligure”.


“Con il nuovo piano – spiega Fabrizio Cerro abbiamo previsto l’applicazione di un percorso di cura che comprende un percorso d’emergenza sia di tipo medico che psichiatrico. Tra gli obiettivi c’è quello di ridefinire il fabbisogno in termini di ambulatorialità, semi residenzialità, residenzialità ospedaliera ed extra ospedaliera nell’ambito dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. È inoltre prevista l’attivazione di posti letto per pazienti che necessitano di nutrizione artificiale o per comorbidità psichiatriche che richiedano un setting assistenziale peculiare e la definizione del percorso emergenza-urgenza in collaborazione tra il centro regionale, la Medicina d’Urgenza e la Rianimazione presso Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure della Asl 2. Siamo molto impegnati anche nel campo della prevenzione sia nel mondo della scuola che in quello dello sport con corsi di formazione, incontri formativi e open day con cui abbiamo raggiunto oltre 2000 studenti, grazie ai questionari di screening dedicati. Inoltre, sono state formate oltre 2400 persone tra operatori sanitari, scolastici e sociali”.
In merito alla situazione del Centro Diurno per la Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Ospedale di Sestri Levante è arrivata la puntualizzazione di Asl 4. “Da parte nostra – ha sottolineato il Direttore sanitario di Asl 4 Giovanni Battista Andreoli non c’è nessun disimpegno. Sul fronte del personale c’è stato un normale avvicendamento e l’Azienda Sanitaria sta lavorando per sostituire al più presto queste figure professionali per garantire continuità al servizio. Il contributo che la Fondazione Fiocchetto Lilla fornisce è e resterà importante. Nostro obiettivo è dunque il mantenimento e l’incremento dell’attività con uno sguardo all’epidemiologia“.

GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA: LE INIZIATIVE IN LIGURIA PER IL 15 MARZO IN COLLABORAZIONE CON LE ASL DELLA LIGURIA

– A Genova, la fontana di Piazza De Ferrari sarà colorata di lilla, per ricordare i messaggi della giornata nazionale del fiocchetto lilla, dedicata all’anoressia, alla bulimia e agli altri disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

– A Sanremo, performance teatrali ideate ed interpretate dal gruppo “Peer Education per incrementare l’autostima e prevenire l’isolamento sociale e i disturbi alimentari. Incontro in programma a Sanremo, teatro del Casino dalle 10.30 alle 12.30

– A Pietra Ligure, attività divulgativo-informativa rivolta alla cittadinanza presso il Comune con allestimento di una postazione in piazza San Nicolò

– A Loano, partecipazione degli operatori di Asl2 all’incontro pubblico sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione che si terrà presso la Sala Consiliare del Comune, organizzato dall’Associazione “Il Bucaneve” alle ore 9.30.

– A Sestri Levante il 14 marzo dalle 8.30 alle 13.00 incontri conoscitivi gratuiti con le psicologhe del centro disturbi alimentari dell’Ospedale di Sestri Levante. Il 21 marzo incontro pubblico “Incontrare la strada per la guarigione”. Testimonianze di pazienti che hanno vissuto in prima persona la malattia presso il CDA dell’Ospedale di Sestri Levante.

COSA SONO I DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE
Sono disturbi che riguardano tutta la persona nel suo complesso e che in realtà sono disturbi dello sviluppo del sé e delle relazioni che si manifestano attraverso il comportamento alimentare, quindi attraverso un alterato rapporto con il cibo e con il corpo. Questo porta a gravi conseguenze nella vita di relazione ed esprime un disagio più generale nel trovare una propria posizione nel mondo delle relazioni.
I disturbi più classici sono l’anoressia, la bulimia e il disturbo dell’alimentazione incontrollata. L’anoressia è il restringimento dell’alimentazione (smettere di mangiare o mangiare molto meno di quello che servirebbe) che porta a una perdita di peso spesso allarmante, la bulimia è il controllo dell’alimentazione attraverso condotte eliminative (vomito, lassativi, purgativi) alternato a perdita di controllo, mangiando eccessivamente; il disturbo dell’alimentazione incontrollata è invece caratterizzato da episodi di abbuffate che portano a sovrappeso e depressione.
Infine, esistono forme residuali e atipiche che sono simili alle precedenti anche se non soddisfano gli stessi criteri diagnostici.

CHI NE SOFFRE
È un disturbo che può colpire tutte le fasce d’età ma la maggior parte dei disturbi si verifica nell’adolescenza. L’età di esordio si è abbassata e il disturbo è maggiormente diffuso nella popolazione femminile; rispetto a una decina di anni fa la popolazione maschile ne è sempre più interessata. Gli ultimi dati disponibili ci dicono che, tra i 12 e i 17 anni, negli esordi, un caso su dieci riguarda un maschio.

COME SI MANIFESTANO I DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE
I disturbi possono manifestarsi in diversi modi ma solitamente si inizia a vedere una preoccupazione eccessiva legata ai pasti e al proprio corpo. Sono segnali che vanno di pari passo con i cambiamenti di umore e del comportamento: si inizia a uscire meno di casa, si evitano le situazioni di esposizione sociale, c’è una interruzione di quello che era un comportamento di vita abituale. E questo si associa spesso a tristezza, depressione, maggiore rabbia, momenti di angoscia e ansia.

COME RICONOSCERE I DISTURBI
La persona che ne soffre è molto difficile che sia la prima a far emergere un bisogno. Sono per lungo tempo disturbi definiti ego-sintonici, cioè che non vengono vissuti da chi ne soffre come un disturbo. La maggior parte delle volte se ne accorgono i genitori o, ancora più facilmente, i compagni di classe, gli amici o gli insegnati. Per prima cosa bisogna conoscere il disturbo e accorgersi di quello che sta accadendo. Ogni ragazzo necessita di un approccio diverso e individualizzato, ma è importante che una persona vicina a chi soffre di disturbi alimentari abbia una rete a cui rivolgersi per ottenere informazioni.

QUALI PROFESSIONISTI PRENDONO IN CARICO QUESTI CASI
Il primo approccio è ambulatoriale e multidisciplinare che comprende tutte le figure: lo psicologo, il psicoterapeuta, lo psichiatra, il nutrizionista, il medico internista, il dietista. Si cerca di fare una valutazione individuale su chi sia la prima figura che interviene per prima. Nella maggior parte delle volte è lo psicologo e il nutrizionista, ma si valuta caso per caso, in base a come viene vissuto dal paziente. La cosa importante che tutti devono condividere è il linguaggio: un approccio multidisciplinare non vuol dire che si fa sempre tutto insieme, ma devono essere in rete, costruendo insieme il piano di trattamento, i bisogni prioritari e la condivisione e l’alleanza con il paziente.

DOVE E COME ACCEDERE AI SERVIZI DEDICATI E ALLE INFORMAZIONI UTILI
Per tutte le informazioni CLICCA QUI: https://www.regione.liguria.it/homepage-salute/cosa-cerchi/disturbi-del-comportamento-alimentare-dca/dca-disturbi-comportamento-alimentare-contatti.html

Aggressioni personale sanitario, Uil: ‘L’80% dei lavoratori ha subito minacce o violenze’.

Ripristino dei posti di polizia o il presidio dei luoghi più a rischio anche attraverso l’utilizzo 24 ore su 24 di personale adeguatamente formato e autorizzato ad intervenire. C’è questo tra le prime richieste della Uil Fpl Liguria e Genova che torna a denunciare la situazione del personale sanitario ospedaliero dopo i dati ancora in aumento rispetto ai casi di violenza e aggressioni all’interno dei pronto soccorso. Numeri allarmanti che riguardano anche la Liguria e Genova dove solo 3 giorni fa sono stati 3 gli operatori aggrediti all’interno del pronto soccorso dell’ospedale Galliera di Genova.
“I rischi maggiori coinvolgono evidentemente il personale più esposto – spiega Marco Vannucci, segretario generale Uil Fpl Genova – ma fenomeno, in continua ascesa, riguarda anche il personale dei reparti e dei servizi, spesso insultato e minacciato da utenti e parenti. Almeno l’80% dei lavoratori della sanità, di questi il 90% donne, hanno assistito o subito una aggressione”.
Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Gaslini, continua la ricerca per le malattie del neurosviluppo

Ricercatori dell’Istituto Gaslini e dell’Università di Genova a scoprire una nuova rara malattia genetica del neurosviluppo associata a una mutazione del gene DENND5B. Risultato importante con la ricorrenza della Giornata mondiale delle malattie rare il 29 febbraio.

“L’Istituto Gaslini – commenta il professor Federico Zara, vicedirettore scientifico dell’Istituto Gaslini e direttore della UOC di Genetica Medica – è da molti anni impegnato nel comprendere i meccanismi alla base di patologie neuropediatriche e migliorare i percorsi diagnostici utilizzando le nuove tecnologie della Genomica. Esistono infatti tra le 7000 e 8000 malattie rare conosciute e la maggior parte di queste sono di origine genetica. Solo il 5% però ad oggi ha una cura: per questo la ricerca è fondamentale, come punto di partenza per sviluppare terapie sempre più efficaci”.

Nella ricerca sono stati coinvolti diversi bambini con ritardo psicomotorio, disabilità cognitiva, anomalie del comportamento ed epilessia. Tutti portatori di mutazioni de novo (cioè varianti del DNA insorte spontaneamente, non ereditate dai genitori) del gene DENND5B.

I disturbi del neurosviluppo colpiscono all’incirca il 3% dei bambini nel mondo, con gravità variabile, spesso di origine genetica e di difficile inquadramento. “Identificare le cause delle malattie genetiche consente di gestire in modo più efficace il bambino dal punto di vista clinico, informare le famiglie dei rischi inerenti alle future gravidanze e di sviluppare terapie personalizzate in futuro”.

Mamma e papà si diventa: Asl3 organizza un incontro per i neo genitori su ”la cura del neonato nei primi giorni di vita”

Asl3 ha organizzato un incontro online gratuito che si terrà il 30 novembre dalle 16.30 alle 17.30, con la dottoressa Lorella Mazzarello, direttore di Neonatologia Asl3 e il dottore Roberto Sabatini, infermiere pediatrico Asl3. Tra gli argomenti che saranno affrontati: cambio del pannolino, cura del cordone ombelicale e lavaggi nasali. Per partecipare al webinar sulla piattaforma Avaya e ottenere il link è necessario mandare una mail a: insalute@asl3.liguria.it

Lo scopo dell’ incontro, in cui ci sarà anche una parte di simulazione, come riporta la dottoressa Lorella Mazzarello, è quello di fornire indicazioni pratiche e molto semplici sui bisogni primari del neonato (allattamento, sonno, pulizia…) nei primi giorni di vita dopo la degenza in ospedale, giorni che preoccupano molto le neo-mamme e i neo-papà. Inoltre è un occasione per chiarire dubbi, non solo per chi genitore già lo è, ma anche per chi lo diventerà a breve. Come ci dice ”mamma e papà lo si diventa, nasce un bambino ma allo stesso tempo nascono anche una mamma e un papà, quindi è naturale avere dei timori, bisogna solo fare del proprio meglio in un periodo duro ma allo stesso tempo magico.”

Ai microfoni di Radio Babboleo la dottoressa Lorella Mazzarello racconta qualcosa di più riguardo al webinar e svela qualche consiglio da esperta per i neo-genitori.

Approvato il nuovo Piano Sanitario dopo 24 ore di Consiglio. “Piano ambizioso e coraggioso di cui la sanità ha bisogno”

Approvato questa mattina dal Consiglio regionale il Piano Socio Sanitario Regionale 2023-2025, documento di programmazione sanitaria e sociosanitaria della Regione che definisce le linee strategiche dell’organizzazione territoriale, degli ospedali e delle attività di prevenzione di tutta la Liguria. Il piano è stato predisposto da Alisa in coerenza con gli indirizzi di programmazione nazionale. Prima dell’approvazione definitiva di Regione, è stato oggetto di un approfondito confronto con diversi enti e stakeholder che hanno contribuito ad accrescerne il livello di condivisone e attuabilità. Il documento si articola in quattro parti: principi e indirizzi, territorio, prevenzione e promozione della salute, rete ospedaliera ligure.

“Dopo la certificazione del ministero della Salute – sottolinea l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola – è arrivato il parere favorevole del Consiglio regionale che conferma alcuni aspetti particolarmente positivi tra cui il rafforzamento dell’offerta territoriale, una sempre maggiore presa in carico individualizzata e un ulteriore salto di qualità nella direzione della digitalizzazione. Siamo di fronte ad un piano che arriva alla fine di un percorso di condivisione. Infatti, questa amministrazione ha individuato, per la prima volta nella storia dell’approvazione di un piano, la conferenza dei sindaci di ciascuna Asl come il luogo indicato per la sua illustrazione in bozza. Siamo di fronte ad un documento in linea con la programmazione nazionale. La grande sfida, tramite i fondi del Pnrr, è rappresentata dal potenziamento della medicina territoriale per liberare gli ospedali e dedicarli all’alta complessità. Le principali innovazioni introdotte dal piano sono il concetto di ‘One Health’, la nuova vision del territorio, il ruolo dei distretti, il nuovo sistema informativo e lo sviluppo della tecnologia digitale nella sanità, il potenziamento della rete ospedaliera e la ridefinizione della mission delle strutture e le novità legate al sistema di emergenza-urgenza, 118, numero unico 116117”.

Le novità del Piano

IL CONCETTO DI “ONE HEALTH”
È il raggiungimento del più alto livello possibile di “salute”, attraverso una visione di diverse discipline che collegano il benessere dell’individuo all’ecosistema e alle relazioni che lo circondano.

LA NUOVA VISION DEL TERRITORIO
Dal modello di offerta “diagnosi e cura” a quello in cui il Sistema sanitario garantisce una presa in carico personalizzata con il coinvolgimento dei pazienti, semplificando l’accesso alle prestazioni e ai servizi, mettendo in rete strumenti e soggetti coinvolti: il distretto, la rete di prossimità (casa di comunità, medici di famiglia, pediatri, centrale operativa territoriale, ospedali di comunità).

IL RUOLO DEI DISTRETTI
Come previsto dal PNRR, il distretto diventa il punto di riferimento per la risposta ai bisogni del cittadino e provvede alla programmazione dei servizi, alla pianificazione delle innovazioni, alle decisioni in materia di logistica, accesso, offerta di prestazioni. Al fine di garantire i servizi, si sviluppano sul territorio le strutture indicate dal PNRR: ospedali di Comunità, case di Comunità e centrali operative territoriali. In Liguria sono previste 32 Case di Comunità (5 nella Asl1, 6 nella Asl 2, 13 nella Asl3, 3 nella Asl4, 5 nella Asl5) e 11 Ospedali di Comunità (1 in Asl1, 2 in Asl2, 4 in Asl3 , 2 in Asl 4 e 2 in Asl5). E’ previsto, inoltre, il potenziamento della figura dell’Infermiere di Famiglia o Comunità. Per incrementare il numero di pazienti in carico alle cure domiciliari, comprese quelle palliative, sarà inserito nelle Case di Comunità il servizio di Cure domiciliari e delle Unità di Cure palliative domiciliari, con il potenziamento delle figure professionali dedicate all’assistenza domiciliare

IL NUOVO SISTEMA INFORMATIVO E LO SVILUPPO DELLA STRATEGIA DIGITALE NELLA SANITÀ
Proseguendo gli investimenti nella digitalizzazione della sanità (prenoto vaccino, prenoto salute, prenoto prevengo, ricetta dematerializzata, fascicolo sanitario elettronico, si arriva allo sviluppo della piattaforma IT-CURA con l’obiettivo di sviluppare pienamente una vera e completa “medicina di comunità”, arrivando a creare un ecosistema socio sanitario integrato e digitale su tutto il territorio della Regione.

POTENZIAMENTO DELLA RETE OSPEDALIERA E RIDEFINIZIONE DELLA MISSION DELLE STRUTTURE OSPEDALIERE
Il piano prevede la realizzazione di tre nuovi ospedali (Erzelli a Genova, Felettino a Levante e Taggia a ponente) destinati a completare l’offerta in base alle caratteristiche del territorio integrandosi con le funzioni che sviluppano i singoli nosocomi attraverso una miglior definizione delle attività che valorizzi sia la prossimità sia le competenze specialistiche per le patologie più complesse valorizzando i centri all’avanguardia per la gestione delle attività e la ricerca scientifica. Per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero (Grandi Apparecchiature Sanitarie) sono previsti investimenti per 23 milioni 360 mila euro (Pnrr) e 8 milioni 674mila euro (altre fonti). Per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero DEA sono previsti investimenti 34 milioni e 827 mila euro.

PUNTI NASCITA
La programmazione regionale prevede, nel rispetto degli standard che garantiscano requisiti e sicurezza ottimali per donna e bambino, 9 punti nascita a livello regionale: 3 nell’area ottimale di ponente, 4 in area metropolitana genovese, 2 nell’area ottimale di levante.

L’EMERGENZA-URGENZA, IL 118, IL NUMERO UNICO 116117
Il sistema è strutturato con la presenza di almeno un DEA in ogni ASL, affiancato da sedi di pronto soccorso e punti di primo intervento. Le centrali del 118 diventano tre in Liguria. L’attivazione del numero unico 116117 per le cure mediche non urgenti rappresenta il servizio telefonico gratuito alla popolazione, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie a bassa intensità assistenziale.

“Dai inizio ad una catena di solidarietà”: il via alla campagna In Farmacia per i Bambini

Sono quasi un milione e mezzo i minori in Italia in povertà assoluta. Numeri poco confortanti che richiamano la nostra attenzione, oggi più che mai. Il 20 novembre sarà la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e proprio in questa occasione l’Associazione Francesca Rava -NPH Italia ETS interviene da ormai 11 anni tramite la campagna nazionale In Farmacia per i Bambini dedicata alla sensibilizzazione dei diritti dell’infanzia e alla raccolta di farmaci e prodotti baby care per i minori in povertà sanitaria.

In vista dell’inizio della campagna prevista per domani 17 novembre, e che terminerà il 24 novembre, abbiamo parlato con il Dottor Fulvio Corallo, farmacista della Farmacia Fieschi di Genova e uno dei più appassionati promotori dell’iniziativa. Solidarietà, partecipazione e donare sono i valori alla base del progetto, che ogni anno raccoglie più di un milione e mezzo di prodotti destinati a case famiglia, comunità per minori, famiglie indigenti e centri di accoglienza italiani e non.

Tutte le informazioni sulla campagna In Farmacia per i Bambini sono consultabili a questo link.

“Il Talento della Malattia” al Teatro Eleonora Duse: Uno Spettacolo Emozionante a Sostegno della Ricerca sul Tumore al Seno

Venerdì 6 ottobre, alle 20.30, al Teatro Eleonora Duse di Genova, andrà in scena “Il Talento della Malattia”, una produzione di Franco Albini Academy in collaborazione con la Fondazione AIRC.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Paola Albini e Natalia Piana, si basa sulle testimonianze di quindici donne pazienti oncologiche dell’associazione C6 Siloku e rientra nel ricco programma del Nastro Rosa AIRC, una campagna che dedica l’intero mese di ottobre alla sensibilizzazione sul tumore al seno, promuovendo l’importanza della prevenzione e della ricerca per la cura di tutte le pazienti.

“Il Talento della Malattia” non è un’opera teatrale tradizionale, ma un progetto multidisciplinare che si avvale di parole, immagini, musica e voci fuori campo e che si sviluppa come un percorso di autobiografia narrativa con lo scopo di rompere l’isolamento e la solitudine che la malattia porta con sé.

Attraverso un dialogo aperto con il pubblico, gli autori intendono portare consapevolezza sull’approccio più efficace per sostenere il paziente nel percorso di cura e l’importanza di dare voce alla malattia, raccontandola e condividendola per superare l’isolamento e la solitudine che spesso accompagna questa esperienza.

Il progetto servirà anche a raccogliere fondi da destinare alla ricerca sulla lotta al tumore al seno della Fondazione AIRC.

I biglietti per assistere a “ Il Talento della Malattia” e contribuire al sostegno dei ricercatori AIRC, sono disponibili online sul circuito Teatro Nazionale Genova e presso la biglietteria del Teatro.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a: com.liguria@airc.it o visitare il sito ufficiale della Fondazione AIRC all’indirizzo AIRC.IT/area-stampa.

Ottobre mese della prevenzione del tumore al seno: screening, consigli e focus sulle terapie con il Senologo Stefano Spinaci.

Ottobre mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. I numeri che raccontano la casistica ma anche i passi avanti sul tema della ricerca, le terapie e la prevenzione: su Radio Babboleo ne abbiamo parlato con il dottor Stefano Spinaci, dirigente medico del reparto di Senologia Chirurgica di Asl3 all’ospedale Villa Scassi di Genova, ospite nei nostri studi: ascolta l’intervista integrale.