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Sanremo: aggressione ad un agente da parte di un detenuto. Pagani: “La polizia penitenziaria non può lavorare così”

Oggi, mercoledì 19 maggio 2021, a Sanremo è avvenuta un aggressione da parte di un detenuto di origine magrebina, già in precedenza definito violento, nei confronti di un agente penitenziario.

Inizialmente il detenuto ha minacciato il personale sanitario, e all’intervento dell’agente si è scagliato contro lo stesso, che è poi stato trasportato d’urgenza al nosocomio cittadino.

E’ stato confermato un trend in aumento per quanto riguarda le aggressioni tenute da detenuti nei confronti della Polizia Penitenziaria nelle carceri del Paese, ad oggi si superano le due al giorno.

Fabio Pagani, segretario regionale della UIL PA Polizia Penitenziaria, ha commentato la vicenda nel sanremese: “La polizia penitenziaria non può essere l’agnello sacrificale del Paese e di questo questo sistema che fa acqua da tutte le parti”.

Sanremo, torna la “Pascoli”: sindaco dedica riapertura a benefattrice russa

Una storia a lieto fine in cui cultura, istruzione e beneficenza si legano in maniera indissolubile.

Nel settembre 2019, a Sanremo, una dichiarazione di inagibilità aveva lasciato “a spasso” 600 studenti di ben 14 classi della Scuola media Pascoli. Oggi la campanella alla Pascoli è tornata a suonare, dopo un anno e mezzo di lavori e investimenti per 2 milioni e duecento mila euro.

La vera protagonista della storia è la donna a cui il sindaco Biancheri ha dedicato la giornata di riapertura odierna. Si tratta di Elena Sivoldaeva, una designer russa che vive nel ponente ligure e che in questi mesi ha affittato, a sue spese, i prefabbricati in cui gli studenti della Pascoli hanno potuto studiare, imparare e crescere. Cifre importanti, 600.000 euro, che non rappresentano un caso isolato: la signora Sivoldaeva, in piena emergenza covid, aveva già donato alla città di Sanremo due costosi dispositivi per la diagnostica e l’analisi del virus Covid-19 e di altre patologie.

Una vera e propria benefattrice, che a quanto pare si è innamorata del ponente ligure al punto di renderlo, a sue spese, un posto ancora migliore. Questo basta a renderla, a nostro parere, una ligure D.O.C.