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SIAP, Silvia Burdese sarà il nuovo Questore dal mese di marzo

“A marzo Silvia Burdese sarà il nuovo questore di Genova. Scelta adeguata per cercare di restituire alla polizia di Stato il proprio ruolo istituzionale nel capoluogo ligure”, dichiarazioni di Roberto Traverso, segretario generale SIAP Genova.

Il nuovo Questore si insedierà in sostituzione del Questore Orazio D’Anna, che andrà in pensione dopo una lunga carriera. La scelta è emersa dall’ultimo Consiglio di Amministrazione, che ha affidato al Questore Silvia Burdese la guida della Questura del capoluogo ligure delle priorità che dovranno essere affrontate con urgenza, per restituire alla Polizia di Stato quel dinamismo istituzionale necessario per affrontare al tavolo del Comitato prefettizio le problematiche sulla sicurezza da protagonista, come previsto dalla legge 121 del 1.4.1981.

Il Questore D’anna, che comunque si è dimostrato sempre disponibile al dialogo interno cercando sempre di trovare una soluzione per i problemi personali dei suoi poliziotti, sul fronte esterno in questi anni ha preferito restare nel solco tracciato dal suo predecessore Questore Ciarrambino che nel 2020
condivise insieme all’allora Prefetto Perrotta la suddivisione del controllo territoriale del Centro Storico in tre settori tra Polizia di Stato, Carabinieri con l’aggiunta sperimentale della Polizia Locale. Da allora la mancanza di coordinamento tra le forze in campo , ha determinato lo sbilanciamento delle poche risorse a disposizione della Polizia di Stato a supporto delle politiche locali sulla sicurezza sulla quale il Comune di Genova ha investito moltissimo soprattutto sul fronte delle assunzioni per la Polizia Locale, il cui organico supera da tempo quello della Questura e tutti i Commissariati della provincia di Genova.

L’arrivo a Marzo del nuovo Questore Burdese, che andrà ad affiancare il neo Prefetto Torraco, potrebbe contribuire ad dare finalmente la svolta necessaria a riequilibrare le forze in campo cominciando ad investire su politiche sulla sicurezza che guardino al degrado sociale ed urbano e non solo ad una linea securtaria, introducendo per esempio i cosiddetti Patti sulla sicurezza sottoscritti da Prefetto e Sindaco previsti dal decreto Minniti (Decreto legge 20 febbraio 2017, n. 14 recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”, aggiornato alla L. n. 159/2023).

ASCOLTO DEL DISAGIO DEI POLIZIOTTI, SIAP: “DA GENOVA ARRIVANO SEGNALI PREOCCUPANTI”

Continua l’impegno del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia nell’ambito della salute psicologica. “Vogliamo che i poliziotti si sentano liberi di parlare, senza timore di ripercussione sul lavoro e nei rapporti con i colleghi” – spiega ai microfoni di Radio Babboleo Roberto Traverso della Segretaria Nazionale Siap.

“Una battaglia lunga che ha portato a grandi risultati come quella che si può definire una vera e propria “pietra miliare” di quel lungo  percorso ancora in atto ovvero l’articolo 48 bis introdotto nel DPR 782/85 che ha previsto la possibilità per un poliziotto di continuare a restare in servizio senza armamento in caso di disagio psicologico” – specifica Traverso in una nota.

“La formula vincente è quella del dialogo e dell’ascolto e soprattutto quella di evitare di alzare dei veri e propri “muri” tra la dirigenza e quei dipendenti che per motivi organizzativi non rientrano in progetti di riassetto interni evitando traumatiche ed improvvise esclusioni di professionalità sino a ieri utili all’Amministrazione senza una preventiva spiegazione ed una proposta di graduale reinserimento”.

“Purtroppo abbiamo dei segnali molto preoccupanti in tal senso a Genova, all’interno del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica della Liguria, dove malgrado l’intervento costruttivo della nostra Segreteria Provinciale, finalizzato a ricondurre sul dialogo e confronto le difficoltà segnalate da alcuni dipendenti, la dirigenza continua a voler gestire gli equilibri interni a forza di circolari ed assegnazioni d’incarichi senza un necessario preventivo approccio dialogante con il personale interessato” – conclude il Segretario.

SIAP: l’importanza di realizzare un Pool Codice Rosso

E’ importante realizzare un pool codice rosso, lo afferma ai microfoni di Radio Babboleo Roberto Traverso, componente della Segreteria Nazionale SIAP (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia).
“in cui mettere la squadra mobile, i componenti dei commissariati, i componenti della polizia locale per dare un tipo di servizio all’autorità giudiziaria in qualsiasi momento.”
Il progetto, seppur partiti con molteplici aspettative, non ha visto ancora la sua realizzazione:
“eravamo molto entusiasti di questa idea proposta dal vicario della questura di lavorare per un pool codice rosso, ma si è renata lì la cosa.”
Traverso rimane in attesa dell’arrivo del nuovo questore a marzo per avere nuove speranze per metterlo in opera :
“per noi sarebbe una bella boccata d’ossigeno”.

SIAP, Traverso: “Il prefetto deve prendere una posizione autorevole”

IL SIAP HA CHIESTO UN INCONTRO ALLA NEO PREFETTO DI GENOVA CINZIA TERESA TORRACO.

LA MANCATA GESTIONE OCULATA DELLE ESIGUE RISORSE UMANE DELLA QUESTURA GENOVESE INCIDE SULL’ATTIVITÀ INVESTIGATIVA E NON DEVE PENALIZZARE IL MODELLO DI SICUREZZA SUL TERRITORIO REGIONALE DOVE OCCORRE INVESTIRE ANCHE SULLA COSIDDETTA “SICUREZZA URBANA” IN COLLABORAZIONE CON LE POLIZIE LOCALI.

IL CAPOLUOGO LIGURE RAPPRESENTA LA CABINA DI REGIA PER IL COORDINAMENTO ISTITUZIONALE CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE: SENSIBILIZZEREMO L’ATTIVAZIONE DEL TAVOLO SULLA SICUREZZA DELLA REGIONE LIGURIA AD OGGI NON PERVENUTO.

REGIONE LIGURIA CHE APPARE SEMPRE PIÙ DISINTERESSATA AD INCENTIVARE LA PERMANENZA DEI POLIZIOTTI SUL TERRITORIO ATTRAVERSO UNA COSTRUTTIVA PROPOSTA ALLOGGIATIVA RISERVATA ALLE FORZE DELL’ORDINE.

“Nell’augurare il benvenuto alla neo Prefetto Cinzia Teresa TORRACO sul territorio provinciale genovese, il SIAP ha colto l’occasione per chiederle un incontro per rappresentarle la posizione del nostro sindacato sulle tematiche di competenza di chi rappresenta il Governo sul territorio provinciale genovese e ligure che, oltre ad interessare direttamente la categoria che rappresentiamo, si riverberano sulla sicurezza del territorio che in questi ultimi anni si sta caratterizzando in base ad un modello che, come abbiamo recentemente sostenuto anche pubblicamente in occasione della Tavola Rotonda tenutasi a Genova il 26 ottobre u.s., dovrebbe essere più attento a gestire in modo più oculato le esigue risorse umane a disposizione delle forze dell’ordine e che, contestualmente, dovrebbe investire maggiormente sulla valorizzazione della cosiddetta “Sicurezza Urbana” che, come previsto dal D.L.127/2019, punta a migliorare la percezione della sicurezza sul territorio combattendo il degrado urbano e sociale”.

“La carenza di risorse umane che affligge la Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale, in attesa di recuperare il danno causato dalla scelta scellerata di tenere bloccati per più di quindici anni i concorsi pubblici sino a poco più di un lustro fa, non può e non deve essere utilizzato come alibi per chi rappresenta la nostra Amministrazione sul territorio, a partire dal Questore di Genova che invece di ottimizzare al massimo le poche risorse a disposizione, puntando ad una pianificazione ponderata dell’attività mirata alla gestione delle priorità, nel corso dei due anni di sua permanenza, non ha voluto mettere mano alla ripartizione dei carichi di lavoro negli uffici di propria competenza”.

“Trascurare l’attività investigativa su un territorio dove aumentano i reati che creano insicurezza percepita, come il dilagante spaccio di stupefacenti e di conseguenza tutti i reati ad esso collegati (estorsioni, sfruttamento della prostituzione, riciclaggio, rapine etc.) rappresenta un errore ulteriormente aggravato dalla evidente mancanza di coordinamento con la Polizia Locale che continua a muoversi in autonomia anche con delicate attività d’indagini che inevitabilmente a volte si intrecciano con attività di ampio respiro seguite dalla Squadra Mobile o squadre di polizia giudiziaria della Polizia di Stato Carabinieri o Guardia di Finanza su delega dalla competente Procura della Repubblica”.

“Non bisogna mai dimenticare che il territorio della Liguria è notoriamente infiltrato da organizzazioni criminali di stampo mafioso e che il capoluogo di regione dove da poco si è insediata la nuova Prefetto rappresenta la cabina di regia istituzionale per combattere omogeneamente il fenomeno”.

“Per questo durante il colloquio con la rappresentante del Governo coglieremo l’occasione per sensibilizzarla a riaprire il confronto con la Regione Liguria per attivare il tavolo sulla sicurezza regionale di cui si è parlato più di due anni fa ma che ad oggi non ci risulta che sia mai stato concretamente attivato”.

“Tavolo sul quale il SIAP ritiene necessario tornare a parlare anche dell’ormai abbandonata politica alloggiativa riservata alle forze dell’ordine, scelta miope perché andrebbe ad incentivare la permanenza sul territorio ligure del personale con più esperienza evitando istanze di trasferimento presso sedi di servizio dove il costo degli affitti risulta decisamente più basso”.

L’intervista al Segretario Generale Provinciale del SIAP Roberto Traverso.