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Bus d’epoca, a Genova esposizione e sfilata: il trasporto pubblico tra passato, presente e futuro

Trasporto pubblico locale e nazionale, oggi in Piazza De Ferrari l’iniziativa di StoricBus Museo dell’Autobus Italiano, in collaborazione con il Comune di Genova e AMT, che ha trasformato la piazza in un museo a cielo aperto in cui si sono intrecciati passato, presente e futuro della mobilità. L’evento ha visto parte dell’esposizione del museo StoricBus, composta da autobus pubblici e mezzi privati d’epoca, opportunamente restaurati per essere re-immatricolati come veicoli di interesse storico e collezionistico.

Presenti stamattina in piazza quattro autobus d’epoca, il più “vecchio” immatricolato per la prima volta nel 1965, e un bus full electric Irizar di AMT che fa già servizio a Genova e in alcuni comuni della Città Metropolitana. A seguire, nel pomeriggio la sfilata dei bus d’epoca lungo Via XX Settembre e il centro cittadino.

“La mobilità sostenibile è uno degli obiettivi strategici che perseguiamo con Comune di Genova, Città Metropolitana e Regione Liguria – ha dichiarato Ilaria Gavuglio, presidente di AMTAbbiamo imparato dalla storia dei nostri precursori, che già nei primi del Novecento immaginavano una città all’avanguardia e innovativa. Vogliamo ispirarci alla nostra storia per lavorare sul futuro, fatto di una mobilità sempre meno impattante sull’ambiente e sempre più rispondente ai bisogni dei cittadini”.

“Fin dalla seconda metà dell’Ottocento, Genova ha abbracciato un sistema di trasporto pubblico all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e della sostenibilità ambientale – hanno dichiarato Matteo Campora, assessore a Mobilità integrata, Trasporti e Ambiente, e Paola Bordilli, assessore alle TradizioniValori che gli impianti verticali in servizio a Genova da più di 100 anni condividono con i nuovi autobus elettrici che prossimamente sostituiranno i vecchi mezzi inquinanti, consegnandoci una città più moderna e vivibile. Una ricetta win-win dove innovazione fa rima con tradizione”.

Nuovo codice della strada, l’opposizione dei comitati ambientalisti: ecco cosa cambierà

In discussione in Parlamento la riforma nazionale del codice della strada, voluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, limita l’autonomia di azione delle amministrazioni comunali, attacca e depotenzia le zone a traffico limitato, le aree pedonali, la sosta regolamentata, i controlli elettronici e la mobilità ciclistica. Queste misure rischiano di vanificare la programmazione di mobilità responsabile sancita dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), che punta a una città più sicura e rispettosa dell’ambiente urbano.

Dopo un pomeriggio di protesta per ben 27 realità cittadine, tra cui associazioni, comitati e movimenti ambientalisti che si occupano di ciclismo urbano e micro-mobilità, continua l’opposizione.

Il nuovo sistema rende più complesso il controllo della velocità, consentendo l’uso degli autovelox solo in strade con limite superiore ai 50 km/h. Essendo la velocità il terzo motivo di incidenti con lesioni, seguente al non rispetto delle norme di precedenza e alla guida distratta, la riforma allontanerebbe dagli obiettivi del Piano Sicurezza Stradale 2030, primo fra tutti la riduzione del 50% del numero di decessi.

“La riforma del Codice della Strada viene fatta passare come un salvavita per la risoluzione dei problemi, ma non è così, perchè in realtà li aggrava – ha dichiarato Romolo Solari, Presidente di FIAB Genova – Il nuovo sistema prevede zone a traffico limitato solo in caso di problemi di inquinamento, nonostante ci siano in realtà problemi di spazio occupato dalle auto e di vivibilità urbana. Per esempio, a Genova la zona a traffico limitato di Vernazzola è stata appena costruita non certo per salvaguardare il borgo dall’inquinamento atmosferico, bensì per evitare l’occupazione impropria degli spazi da parte delle auto”.

A preoccupare particolarmente i ciclisti la cosiddetta “casa avanzata”, lo spazio riservato alle biciclette posto davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore.che consente ai ciclisti di portarsi sulla sinistra per svoltare per primi in quella direzione, aspettando il verde del semaforo in una posizione visibile agli altri veicoli. “Con questa riforma la casa avanzata viene proposta solo in casi di strade con un’unica corsia per senso di marcia, nonostante sia maggiormente utile in strade con più corsie”, ha continuato Solari.

Aumento RC Auto: Liguria al quarto posto tra le Regioni più colpite

I premi Rc Auto tornano ai massimi di 10 anni fa e anche in Liguria l’assicurazione costa sempre di più.

La nostra regione è infatti tra quelle che registrano i maggiori rincari, posizionandosi al quarto posto dopo Piemonte, Lazio e Lombardia, con un aumento del 28,5 %, rispetto alla media italiana del 25,1%.

Secondo l’elaborazione dei dati Istat, ad opera dell’ Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici – Ania, nel 2023 si è registrato un forte rialzo dei premi RC Auto riportandoli ai massimi di 10 anni fa.

Andando più nel dettaglio, a settembre l’indice di costo ha toccato il valore di 129,83, un dato che non si registrava dal 2013, superando significativamente il livello fissato a 100 nel giugno 2003.

A ribadirlo è Segugio.it, portale leader del mercato italiano nella comparazione di prodotti assicurativi, utilities e prodotti di credito, che in una recente indagine, condotta dal suo osservatorio, ha registrato un premio medio di 453,4 euro ad ottobre 2023, in crescita media del 2,8% sul mese precedente e del 25,1% su ottobre 2022.

Gli incrementi sarebbero dovuti alla combinazione di diversi fattori tra i quali l’aumento del costo dei sinistri, a seguito dell’impennata dell’inflazione dalla fine del 2021 e della loro frequenza, con il ritorno “post covid” alla normale circolazione dei mezzi.

I giovani sotto i 25 anni, sono tra le fasce più colpite, con aumenti del premio medio del 39,4% che lo portano a 1045,60 euro.

Le classi di assicurazione B/M, dalla 5 alla 8, hanno subito un aumento del 32,1%, mentre chi assicura per la prima volta un veicolo nuovo ha visto un incremento del 28,5%.

Aumenti di questa portata, insieme all’attuale situazione economica, hanno avuto peso anche sulla scelta delle modalità di pagamento degli utenti, che sempre più spesso ricorrono alla rateizzazione dell’assicurazione auto. Nello specifico, ad ottobre 2023 la percentuale di preventivi salvati con pagamento rateizzato è stata del 27,1%, in aumento del 47,3%, rispetto allo stesso mese del 2022.

Tpl e covid, assessore Berrino: “Capienza all’80% su bus e treni anche in zona arancione, governo convochi Cts”.

Dalla Liguria l’appello in Conferenza delle Regioni a riunire il Cts sul fronte del trasporto pubblico locale e del contenimento del covid, con nuovi provvedimenti e l’adeguamento delle capienze sui mezzi pubblici, bus o treni, in caso di variazione di colore e zona. “Ci aspettiamo che il governo cambi di qua a domenica questa problematica della capienza al 50%, che risale ancora al marzo 2021 ed è dovuta ad una situazione però molto diversa, dobbiamo arrivare a lunedì come Regioni a una capienza sui mezzi pubblici che permetta di trasportare chi ne ha bisogno”, spiega a Babboleo News Gianni Berrino, assessore ligure ai trasporti.
Ascolta l’intervista.