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Massimo Ferrante

A tu per tu con Massimo Ferrante (pres. M. Bassa Valbiasagno): dal primo hub vaccinale in municipio alle scorie nel Partito democratico

Massimo Ferrante, presidente del Municipio Bassa Valbisagno (GE), grazie ad un accordo con una rete di farmacie del territorio ha creato un nuovo hub vaccinale all’interno del Municipio, dovrebbe diventare operativo da maggio ed essere attivo tre pomeriggi a settimana: lunedì, martedì e giovedì, ma questo dipenderà dall’arrivo dei vaccini.

Le prenotazioni potranno essere effettuate tramite Cup, farmacie e attraverso i sistemi di prenotazione online. L’obbiettivo è quello di vaccinare una media di trenta persone ogni pomeriggio ed in base al flusso saranno presenti per la somministrazione uno o due medici.

Il gazebo già esistente al di fuori del Municipio verrà ampliato per poter consentire alle persone di compilare i moduli ed identificarsi, così facendo saranno evitati assembramenti all’interno del salone principale dove verranno inoculati i vaccini. Vi sarà una stretta collaborazione anche con la pubblica assistenza e la polizia locale per garantire la sicurezza ed il rispetto delle norme vigenti da parte di tutti.

Con Massimo Ferrante, che fa anche parte della segreteria regionale del Partito democratico, abbiamo parlato del clima surriscaldato che si respira tra i dem. Al centro l’assemblea di settimana scorsa con la sfiducia scampata dal segretario regionale Simone Farello.

“La richiesta di dimissioni immediate al segretario Farello era pretenziosa, se il segretario si fosse dimesso, da Roma avrebbero mandato un commissario, e allora, altro che congresso a luglio come invece è stato deciso in assemblea”, ed è così che Massimo Ferrante manda una vera e propria stilettata all’ala dei cosiddetti “amministratori “ che chiedono un cambio di passo e rivoluzione all’interno del Partito democratico.

Ascolta l’intervista completa di Massimo Ferrante, presidente del Municipio Bassa Valbisagno.

Liguria: vaccinazione in farmacia, Castello (Federfarma): “mancano vaccini AstraZeneca”

La Liguria sarà la prima regione a livello nazionale ad avviare le vaccinazioni anti covid-19 nelle farmacie su tutto il territorio.

Martedì 30 marzo verrà inaugurato il nuovo hub vaccinale alla Fiera di Genova e, contemporaneamente, entrerà in funzione il sistema di 55 farmacie in tutta la Liguria, una trentina a Genova, in cui le dosi saranno somministrate proprio a partire dal 30 marzo.

A somministrare il vaccino non saranno però i farmacisti. Come afferma Giuseppe Catello, presidente di Federfarma Genova: “Per il momento il vaccino non verrà inoculato dal farmacista ma dal medico. Nelle farmacie con spazi adeguati, la vaccinazione avverrà proprio all’interno della farmacia, altrimenti al di fuori, nei locali più vicini“.

Per il primo periodo, le immunizzazioni saranno effettuate solo alla fascia 70-79 anni, specificamente solo per le persone che possano ricevere, senza controindicazioni, vaccino AstraZeneca.

Preoccupa l’enorme carenza vaccini AstraZeneca. Il rischio è che certe farmacie che sono già pronte non riescano ad entrare nel ciclo vaccinale” spiega Castello.

Entro un paio di settimane le farmacie liguri a somministrare vaccini dovrebbero triplicare, arrivando a 150 sedi vaccinali, con un ritmo complessivo di 3000 immunizzazioni al giorno.

Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria le parole di Giuseppe Castello, presidente di Federfarma Genova:

Vaccini antinfluenzali, l’allarme di Federfarma: “Aumentano gli aventi diritto ma diminuiscono le dosi”

Solo 17 vaccini anti-influenzali per farmacia e nessuno ancora arrivato a Genova. “E’ una quota veramente minima, gli altri anni ne arrivava circa il triplo, ma la quota di aventi diritto e di priorità quest’anno e’ decisamente aumentata – denuncia il presidente di Federfarma Genova, Giuseppe Castello.

La distribuzione delle dosi alle farmacie rappresenta la seconda fase della campagna di vaccinazione, che in Liguria ha visto arrivare 500 mila dosi, distribuite prioritariamente attraverso le Asl regionali. Il vaccino è stato reso gratuito per gli over 60, i bambini fino a 6 anni e i soggetti con patologie a rischio.

L’intervista completa al presidente di Federfarma Giuseppe Castello: