Intelligenza artificiale contro il Covid, Google premia un progetto dell’IIT

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Il progetto si chiama “AI for Covid-19 prognosis” e si propone di aiutare lo staff medico nella lotta al Covid-19 tramite l’intelligenza artificiale. Lo ha realizzato un team di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova guidato da Diego Sona. Per questo progetto ora arriva un finanziamento di Google.

Il software, grazie agli algoritmi ideati e sviluppati in IIT, potrà eseguire diagnosi e prognosi più veloci partendo da dai dati clinici dei pazienti e da una semplice radiografica toracica. In questo modo il personale medico potrà ottimizzare il processo di ospedalizzazione e i flussi di pazienti in terapia intensiva. Lo strumento baserà le sue analisi a partire da diverse centinaia di radiografie toraciche provenienti da vari ospedali italiani. Lo scopo dello strumento sarà quello di riconoscere la presenza di infezioni polmonari e prevederne il decorso a partire dall’analisi delle opacità a vetro smerigliato (GGO) identificate nelle radiografie.

Queste opacità sono associate alla presenza dell’infezione del virus Sars-Cov-2 e sarebbero identificabili più facilmente mediante tomografia computerizzata. Tuttavia tale tecnica diagnostica, diversamente dalle unità radiografiche, richiede tempi di sanificazione lunghi e non sempre è disponibile nelle strutture ospedaliere. Il progetto “AI for COVID-19 prognosis” , grazie ad algoritmi di deep learning potrebbe rendere l’analisi delle radiografie idonea per una attività diagnostica e predittiva, del decorso della malattia, efficiente, veloce ed affidabile.

“Per una realtà come IIT, che svolge ricerca a partire dai bisogni della società, è fondamentale mettere le proprie competenze al servizio di questa emergenza sanitaria” afferma Alessio Del Bue, Responsabile della linea di ricerca PAVIS di IIT “Siamo davvero onorati che Google ci abbia selezionati come unica realtà in Italia per questo finanziamento che ci permetterà di portare a termine questo progetto nel più breve tempo possibile” conclude Del Bue.

“Il settore clinico si è trovato a fronteggiare l’emergenza coronavirus senza strumenti efficaci per combatterlo” racconta Diego Sona responsabile del progetto. “Ora più che mai la ricerca interdisciplinare e la pratica clinica devono lavorare in modo congiunto per affrontare le emergenze sanitarie. In quest’ottica, il nostro software sarà reso disponibile a tutti e opensource, in modo che altri nel mondo, siano essi sviluppatori o operatori sanitari, possano usarlo e migliorarlo a beneficio di tutti” conclude Diego.

I fondi stanziati per l’iniziativa “COVID-19 AI for Social Good” fanno parte dell’impegno di 100 milioni di dollari di Google.org per fronteggiare la pandemia COVID-19. Le organizzazioni e gli istituti di ricerca sono stati selezionati, per il finanziamento dei progetti, attraverso un processo di revisione equo e basato sul merito. L’iniziativa ha finanziato progetti riguardanti le aree chiave in cui le ONG e le istituzioni accademiche hanno identificato un bisogno maggiore, ponendo un’attenzione particolare alle soluzioni applicabili a breve termine e a vantaggio delle popolazioni più vulnerabili. Tali aree includono la tutela del diritto alla salute, il monitoraggio e la previsione della diffusione delle malattie, il supporto degli operatori sanitari in prima linea, gli effetti secondari sulla salute pubblica e l’impegno relativo al tracciamento dei contatti nella massima tutela della privacy.

“È straordinario vedere come i principali esponenti di settori e aree di competenza così diversi tra loro si siano riuniti, in ogni parte del mondo, in questo momento critico della nostra storia”, ha affermato Brigitte Hoyer Gosselink, Head of Product Impact per Google.org. “Google.org è orgogliosa di sostenere l’impegno di questi ricercatori e organizzazioni non profit mentre lavorano insieme per comprendere e affrontare meglio gli effetti a breve e lungo termine della pandemia COVID-19, e contribuire a stabilire soluzioni più eque per garantire che tutti abbiano accesso alle informazioni e alle risorse di cui hanno bisogno.”

Il progetto “AI for COVID-19 prognosis” prevede l’assunzione di un ricercatore che, supportato dal team IIT ideatore del progetto, si dedicherà per i prossimi 12 mesi a tempo pieno allo svolgimento del progetto in modo che ogni realtà clinica a livello globale la possa implementare nella pratica ospedaliera.

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