Space V, la start-up dell’Università di Genova per coltivare nello spazio – Babboleo

Space V, la start-up dell’Università di Genova per coltivare nello spazio

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Vivere nello spazio e abitare lo spazio, un’ambizione connessa a stretto giro con l’alimentazione degli astronauti.
Grande traguardo già per l’Italia che vede in orbita, nell’ambito della missione Ax-3 di Axiom Space partita questo 18 gennaio, circa 3kg di fusilli made in Italy a bordo della capsula spaziale, anche per sostenere la candidatura della cucina italiana a Patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.

In questa prospettiva anche l’importanza del consumo e della produzione di vegetali nello spazio. Un progetto che nasce dall’esperienza dell’astronauta Franco Malerba – socio fondatore – che ha visto nella serra adattiva brevettata una tecnologia per poter coltivare nello spazio in maniera efficiente e senza sprecare risorse.

Così nasce Space V, start-up e spin-off dell’Università di Genova che offre una soluzione innovativa: una serra brevettata chiamata Adaptive Vertical Farm (AVF), in grado di adattare il volume disponibile per le piante in base al loro livello di crescita, massimizzando l’efficienza in ambienti ristretti e riducendo il consumo energetico. Un sistema meccatronico per il movimento automatico dei ripiani di coltivazione, gestito con algoritmi di Intelligenza Artificiale attraverso un Decision Support System (DSS), ottimizza l’altezza dello spazio tra i ripiani in base al preciso livello di crescita delle piante in ogni ciclo di produzione.

L’idea di base è che per buona parte del loro sviluppo le piante occupano poco spazio in altezza, quindi la serra adattiva permette attraverso algoritmi di coltivare in molti più ripiani e massimizzare la resa produttiva per unità di volume, che aumenta del 108% rispetto ad una serra verticale tradizionale” – racconta ai microfoni di Radio Babboleo Patrizia Bagnerini, professore associato di analisi numerica presso l’Università di Genova e socia di Space V – “per fornire agli astronauti una corretta alimentazione, ma anche per la ricerca scientifica”.

Space V è stata selezionata per l’investimento e il programma Tech Transfer di Galaxia, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per l’aerospazio, nato su iniziativa del Fondo Tech Transfer di CDP Venture Capital insieme a Obloo Ventures.

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